Marigliano, Comunali: Esposito attacca Jossa. Il PD attacca Esposito

Redazione

MARIGLIANO - S’infiamma, improvviso,  il clima politico nel Comune di Marigliano. Duro attacco in un video del candidato sindaco Vincenzo Esposito,  sostenuto dalle liste Popolari, Periferia 2030, Andiamo Avanti per Marigliano, Cambia con Noi e Progetto Sociale con Alaia, al suo competitor Peppe Jossa, sostenuto dal PD  e le liste Azzurra Libertà, Impegno Civico, La Città che Vogliamo  e  Città in Movimento . Eccone uno stralcio:

“Vincenzo Esposito è la continuità della coalizione uscente, Vincenzo Esposito  è il candidato sindaco della coalizione di centro sinistra. Vincenzo Esposito è il sindaco senza padroni e senza tutori: è il sindaco dei cittadini.

Mi fanno  sapere che Jossa si presenta, o viene presentato, come il sindaco del Partito Democratico,  Partito del sindaco uscente, diciamolo a chiare lettere Jossa è il candidato di Paolo Russo che con la complicità del PD metropolitano ha sconquassato il PD locale. Ha preferito   allearsi con Paolo Russo, Michele Cerciello, Raffaele Coppola e tutti gli altri della vecchia politica. Ha preferito questi, nemici di sempre, ai tanti Vito Lombardi, Giovanni Ricci , Veronica Perna, Antonella Uras,  Ester Fontanarosa ecc. tutti fattivi collaboratori della passata amministrazione. A loro va il mio plauso per non essersi prestati a questa grande operazione di trasformismo.

Jossa, se diverrà sindaco, sarà il sindaco  non dei cittadini ma di Paolo Russo e company. A loro dovrà tutto. Al loro volere  dovrà sottostare,  alla  loro forza dei numeri dovrà dar conto. Marigliano saprà cosa fare  e con chi stare".

 Non si è fatta attendere la risposta del Partito Democratico che controbatte a tutte le accuse in un comunicato, in cui afferma:”

La VERITÀ, senza strumentalizzazioni.

Il Partito Democratico di Marigliano ha assistito all’ennesima operazione di riposizionamento del candidato a sindaco Vincenzo Esposito che alla ricerca di una identità, altrimenti nulla, continua a ripararsi sotto il vessillo di una parola: Centrosinistra.

Facciamo un’operazione verità:

- La coalizione è composta dagli stessi che hanno impedito che si usasse la parola “Centrosinistra” in pubblico dal sindaco precedente;

- Nella coalizione che sostiene Vincenzo Esposito si presentano, senza vergogna, candidati che si riconoscono nei disvalori razzisti ed eversivi di Casapound;

- È triste e sotto gli occhi di tutti, spacciare solo per vostro, il lavoro di un intero Partito, l’unico partito presente sulla scheda elettorale, del quale sentivate l’insopportabile peso della responsabilità;

- La cosa più triste è autonominarvi eredi dell'esperienza Carpino, ma in sua assenza, provate a demolire la sua casa;

- Non esitate a tirare per la giacca ad ogni occasione anche i consiglieri uscenti che hanno deciso di non candidarsi. Anche nei momenti più controversi e sofferti, il Partito Democratico ha rispettato, senza millantarli come un ulteriore vessillo da esporre, tra l'altro in assenza come nel vostro caso, il travaglio, le perplessità e le critiche di chi ha lavorato per esso ma oggi non ne condivide le scelte.

Il Partito Democratico non fugge dinanzi alle responsabilità, anche se queste contemplano il confronto con l'avversario di sempre, il Partito Democratico propone il suo esponente più rappresentativo e gli affida il compito più arduo: restituire, alla luce del sole e nella chiarezza della propria identità, un'idea della politica che è innanzitutto confronto civile, costruzione del bene comune, al di là degli interessi di parte, visione d'insieme di una comunità fondata sui valori della legalità, della partecipazione, della libera manifestazione del pensiero, della realizzazione di un progetto di comunità.

Il Partito Democratico si è aperto davvero alla cittadinanza, dimostrazione sono le tante proposte che stanno arrivando in maniera libera e autonoma sul sito del candidato Sindaco Peppe Jossa. Non abbiamo la supponenza di sapere cosa sceglieranno i cittadini, ma vorremmo che partecipassero in prima linea alla Marigliano del futuro che vogliamo costruire.

Consigliamo, infine, un passaggio del grande scrittore napoletano Raffaele La Capria: “Un'identità forte è una finestra sul mondo, capace di includere in sé anche le altre. Se è debole, invece, si limita a glorificare se stessa, rinchiudendosi nei confini del localismo”.

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