Il futuro turistico di Marigliano: eccellenze artistiche, culturali e religiose

Redazione

MARIGLIANO - Marigliano ha da sempre vocazione agricola, ma questa non è l’unica eccellenza del territorio. Chi conosce la nostra città, la vive e ne segue le evoluzioni si rende conto che molte trasformazioni sono avvenute negli anni, ma la politica non ha saputo tenere il passo.

 Oggi, Marigliano è il paese delle sagre e luogo di eventi artistici e musicali. Ma il nuovo Santuario della Madonna della Speranza, il patrimonio storico non valorizzato, le masserie, testimoni del passato agricolo e della centralità di un lontano mondo produttivo locale, sono valori altrettanto importanti.

Compito della politica è prendere coscienza di questi valori, potenziarli e promuoverli per creare nuove opportunità di crescita: culturale, sociale ed economica.

Tra visitatori, pellegrini e appassionati di arte e cultura, un settore ancora in gran parte da esplorare, il nostro paese può puntare a crescita e sviluppo!

Si pensi ai vicini scavi archeologici di Nola e di Cimitile, alla Villa Romana di Somma Vesuviana, al Santuario di Madonna dell’Arco o alla Diocesi di Nola. A feste della tradizione che già oggi richiamano turisti ad ampio raggio, quali la Festa delle Lucerne e la Festa della Tammorra di Somma Vesuviana, la festa dei Gigli di Brusciano e Nola, il Carnevale di Saviano. Insieme alle realtà dei territori vicini anche Marigliano può entrare in questi itinerari storici, archeologici, culturali e spirituali.

Stipulando una convezione con le suore, il Palazzo Ducale e il suo meraviglioso boschetto con lago, può essere reso visitabile non solo in occasione di Gens Mariliani. Palazzo Verna può entrare in un circuito di eventi, avviando un processo di valorizzazione e conversione a museo. Insieme a tanti altri eventi qiali il Presepe Vivente di Lausdomini, Marigliano Jazz, la Festa del Perdono di Assisi al Santuario della Madonna della Speranza. Tutto questo non è un’utopia.

L’offerta turistica locale deve coinvolgere i soggetti economici già presenti e radicati sul territorio, nell’organizzazione di un sistema di servizi idonei.

Determinante è il ruolo da affidare ai giovani, i quali possono fornire la chiave della più opportuna offerta culturale, naturalistica, ambientale ed enogastronomica. I giovani e i manager, in sinergia, devono mettere in relazione luoghi e servizi con un marketing in grado di promuovere le nostre eccellenze e il nostro patrimonio culturale e religioso.

L’offerta innovativa e multidisciplinare dei Popolari sarà l’elemento chiave per avviare un’animazione territoriale basata sullo studio del territorio nelle sue diverse componenti: società e ambiente, attori e risorse, storia e tradizione, cultura, arte e spiritualità.
Comunicato

 

 

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