Birre d'Italia: Okorei di Mariglianella riconosciuto tra i migliori birrifici della Penisola

Viviana Papilio

La nuova Giuda alle Birre d’Italia 2021 di Slow Food annovera nella sezione Le Eccellenze il microbirrificio campano con sede a Mariglianella.

Che cos’è la Guida alle Birre d’Italia

Stilata ogni due anni e con una nota vanesia particolare, quella, cioè, di segnare la data di “scadenza” in copertina, la Guida -che dunque vale per l’anno in corso e fino al 2021- enumera i birrifici artigianali e le birre dello stivale selezionati da circa novanta esperti a caccia di eccellenze in materia su tutto il territorio nazionale e coordinati dai piemontesi Eugenio Signoroni e Luca Giaccone.

Una sostanziale virata rispetto alle edizioni precedenti rende la nuova pubblicazione più severa e snella e dunque di maggior rilievo. Sono stati accuratamente individuati 387 birrifici, sfoltendo la lista scorsa che ne menzionava poco meno di 600 facendone più che una guida una raccolta antologica, e stilati per essi due soli riconoscimenti: La Chiocciola e Le Eccellenze, quest’ultimo per i birrifici che “esprimono un’elevata qualità media su tutta la produzione”.

Due le note di merito stabilite per le birre: “Slow”, cioè quelle che incarnano i valori di Slow Food, e “Imperdibili”, ritenute particolarmente valide a carattere generale.

Infine la novità di maggior rilievo, aver inserito una sezione dedicata ai luoghi per ciascuna regione dove poter acquistare o consumare birre di qualità.

Le Eccellenze della Campania - Okorei microbirrificio nell’Olimpo della birra.

Sono quattro i birrifici artigianali meritori per Slow Food a fronte di sole due Chiocciole campane, ovvero i  “birrifici eccellenti e slow riconosciuti per la qualità e la costanza delle birre, ma anche per il ruolo svolto nel settore birrario nazionale, per l’identità e per l’attenzione al territorio e all’ambiente”. Si tratta del birrificio “Sorrento” di Massa Lubrense e “Birrificio dell’Aspide” di Roccadaspide.

Le eccellenze invece riguardano quattro birrifici: Karma – Alife (CE), Okorei – Mariglianella (NA), Serrocroce– Monteverde (AV), Bella ’Mbriana – Nocera Inferiore (SA).

La Cooperativa Okorei nasce nel 2010 in forma embrionale e sperimentale da appassionati di birra artigianale guidati dal mastro birraio Alberto Mochetti. I valenti giovani danno vita a microproduzioni che, vendute attraverso mercatini solidali e alternativi, riscuotono da subito un successo notevole tale da indurli, a distanza di appena 2 anni, a strutturarsi e regolarizzarsi nella fisionomia della cooperativa portando avanti una filosofia chiara di operosità e sperimentazione che mira a tracciare un solco incisivo e duraturo nel settore sfaccettato della birra artigianale.

I “barbari” della birra, come solgono autodefinirsi in virtù della loro giovane realtà che non può vantare radici lontane, inseguono nei gesti, nei rituali, nella frenesia dei movimenti e delle tendenze, la rivoluzione che intende rendere contemporaneo il modo di progettare, produrre, vendere e bere birra nel mondo.

Oggi questo spirito dolcemente spregiudicato e ambizioso è stato premiato.

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