Marigliano Mariglianella, Agrimonda : bomba ecologica senza fine

Anita Capasso

MARIGLIANO - MARIGLIANELLA  - "Noi non molliamo" . "Agrimonda" e' una piccola Seveso. A quando la bonifica ?  Con la rimozione sono state movimentate le ceneri di anticrittogamici e chimici per l' agricoltura con rilascio di esalazioni nell' aria con conseguenze che chissà cosa scateneranno sulla salute nei prossimi anni...Speriamo niente . Floruli, mercurio , alluminio , benzene e addirittura DDT sono penetrati nell' acqua di falda .. resta l' ordinanza di divieto di emungimento.

Stamattina siamo stati sul sito e l' aria era appestata da lezzi di anticrittogamici simili alla puzza di cipolle . I veleni dell' incendio doloso, divampato nel 1995,  sono stati portati via dopo 24 anni, ma il problema resta nel sottosuolo. Nonostante , infatti,  le mille e rotte tonnellate di ceneri di antiparassitari, diserbanti  e  plastiche siano state rimosse un anno  fa,   nell' aria vengono rilasciate esalazioni maleodoranti.  Il telone posto a copertura del sito,  sul lato che ricade a Mariglianella, si è sganciato:  gli operai intervenuti non sono riusciti ad aggiustarlo. Di conseguenza l' acqua meteorica depositata nei terreni probabilmente  penetra in ogni caso nel suolo .

La copertura è un acquitrino di acque melmose e vi trovano la morte gli animali. La bomba ecologica,  che solo per una linea sottilissima di una manciata di metri ricade nel comune mariglianellese,  sta creando gravi conseguenze in via Pasubio, strada di Marigliano,  e circondario. I pozzi sono stati interdetti all' uso anche in via Ponte dei Cani e a via del Sole e in questo raggio ci sono le scuole. Tante chiacchiere con l' impegno di istallare centraline di monitoraggio e dare corso al  piano di caratterizzazione:  promesse nada.

Cercasi misure a tutela della salute dalle autorità preposte , ad horas, sia a livello periferico che centrale. Aumentano i tumori e le patologie cancerogene . E' un caso...solo un caso ...Il terreno tossico che di fatto non è stato mai espropriato al proprietario " Monda "  ha richiesto per le operazioni di semplice e devastante rimozione la modica cifra di 2 milioni di euro di fondi pubblici. Il terreno non è pubblico e quindi alla fine di questa lunga odissea , costellata  dalle calende greche,  si prospetta una guerra giudiziaria.

Scusate ma attualmente la responsabilità del sito di chi è? Regione...e Comuni ? Il sito dovrebbe essere designato come agricolo ...quindi va da sé che andrebbe bonificato , espropriato e che andrebbero piantumati i girasoli o altre piante come gli abeti che assorbono veleni, diamine procedete. Troppi morti, troppi tumori ...che a pensare che non sia casualità  è più che legittimo

#Agrimondanoinonmolliano"

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