Marigliano, frenate cementopoli: raffica di concessioni edilizie

Anita Capasso

MARIGLIANO - Irrompe cementopoli. Nuova coltre di cemento si prospetta in città alla luce dei ricorsi presentati.

Piovono sul Comune  60 richieste per edificare e due maxi lottizzazioni, tra cui una in via Dante,  che prevederebbe circa 100 appartamenti e un' altra a Faibano,  dietro la statua di San Francesco.  Resta al palo il PUC. Vince il partito del mattone.

Sì procede con un piano regolatore datato che consente l' urbanizzazione selvaggia. Intanto spuntano i documenti che  provano l'illegittimità di queste licenze,  che si preparano ad implodere in città. A darne notizia è l' ex sindaco Michele Nappi, che ha inviato  una ricca documentazione al Comune, indirizzata al sindaco di Marigliano, Antonio Carpino e al Dirigente Settore Urbanistica Arch. Sabatino Esposito.

Nappi presenta per la seconda volta la stessa nota sperando nell' ascolto per evitare che si dia corso a licenze illegittime con forti riflessi legislativi. Il suo intervento è pertinente alla problematica delle riclassificazioni urbanistiche.

Nappi aveva inviato una precedente nota prot. N.20040 del 17/10/2016 con l'intento di contribuire a chiarire le leggi urbanistiche vigenti nel Comune di Marigliano ed anche per evitare errori o false interpretazioni. Ora ci riprova  ed allega la documentazione relativa al P.R.G. del 1990 che, purtroppo, è ancora vigente.

Si mira a frenare gli illeciti urbanistici circa le zone A, B e C del vecchio P.R.G. da riclassificare, ed anche per evitare eventuali sanzioni dalla Magistratura Contabile, Amministrativa e Penale. Nappi avverte che rispettando le leggi urbanistiche vigenti si ottempera le leggi e i decreti per il risparmio del consumo dei suoli agricoli e si evita lo scempio del territorio ed eventuali illecite speculazioni edilizie.

Si vuole così risolvere la confusione urbanistica creatasi nel tempo per mancanza di un nuovo piano urbanistico comunale che stabilisca regole certe frenando il partito del cemento.  Il Comune di Marigliano è dotato di uno strumento urbanistico approvato con Decreto del Presidente della Provincia di Napoli il 14/05/1990 n.71 con stralcio delle zone A-B-C da rielaborare.

Nelle more della rielaborazione esse sono disciplinate dalla normativa di cui all'art. 4 -1° comma lettera a per le zone di tipo A e B e lettera b per altre zone, In seguito il prg rielaborato per le zone A-B-C dai commissari ad acta, nominati dalla Provincia, veniva dichiarato dalla Regione NON CONFORME a legge e regolamenti vigenti ( Luglio 1997 ).

Nel frattempo il Sindaco dell'epoca { 1995 ) approvava il Decreto dell'allora Presidente del Consiglio, emanato per lo snellimento delle procedure urbanistiche, attraverso il quale furono realizzati nel nostro Comune n.3000 vani residenziali, limite che comunque, l'Ente Provincia aveva indicato per la rielaborazione delle zone B.

Successivamente con decreto del Presidente del Consiglio fu dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale, fatti salvi i provvedimenti adottati In costanza di detto Decreto.

Stando così le cose, il Comune di Marigliano è dotato, ad oggi, di un P.R.G con esclusione delle zone A-B-C che sono sprovviste dl pianificazione urbanistica. Le stesse, anche ad avviso di illustri esperti di urbanistica, sono da assimilare alle cosiddette "zone bianche" da riclassificare.

Tuttavia gli Uffici del Comune di Marigliano rilasciano per le zone B –B1 una certificazione non esatta in cui questi suoli hanno una destinazione urbanistica di suoli edificatori ( B-B1saturi o stralciati ), non in linea con i provvedimenti urbanistici adottati per il Comune di Marigliano dagli Enti Superiori. La troppa confusione urbanistica che dura purtroppo da parecchi anni, durante i quali sono ruotati Funzionari ed Amministratori, ha fatto perdere la memoria storica di questi provvedimenti.

Il nuovo PUC era un atto da perseguire per dare alla città una volta per tutte una normativa chiara. A via Dante dove furono abbattuti tutti i pini si appresta ad arrivare una mega lottizzazione con il meccanismo dei ricorsi. Parcheggi a pettine  a corso Umberto I, incrocio Lausdomini,  dove campeggiavano i verdeggianti esemplari di macchia mediterranea.   Intanto l' architetto del comune Tino Esposito ha inviato una nota al sindaco sulla questione sollevata da Nappi. Sì prospetta una guerra giudiziaria.

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