Marigliano, ritorna sulla cappella il nome Rocco Nicotera.

Anita Capasso

MARIGLIANO - Dopo le proteste popolari e l' inchiesta di Marigliano.net ritorna l'iscrizione "Rocco Nicotera" sulla cappella di famiglia del noto casato di Marigliano, che tanto bene fece alla città,  lasciando tutti i propri averi, quantificati in circa 50 milioni di euro  attuali, alla chiesa di Marigliano per sostenere le attività e gli studi dei seminaristi poveri.

  In cambio nel proprio testamento, l' ultimo rampollo, morto senza eredi, aveva chiesto solo che la sua cappella venisse aperta durante la commemorazione dei defunti e che nessuno oltre ai propri congiunti potesse essere tumulato nella cappella.

Volontà disattesa in oltre 50 anni: addirittura la cappella stava per finire in altre mani. A novembre restò chiusa e senza la sua originaria iscrizione. Il caso fu sollevato anche  in Consiglio comunale  dal consigliere Saverio Lo Sapio, politico indipendente.

Correva l’anno 1948 quando nel pieno delle sue facoltà mentali, Luigi Nicotera, celibe e senza eredi, si recava dal notaio, Giovanni D’ Alessandro per depositare il testamento segreto che sarebbe stato aperto solo alla sua morte, avvenuta nel 1953.

Il commendatore del Regno , Luigi Nicotera del fu Rocco Nicotera e della nobildonna Angela Barone, nominava come erede universale di tutti i suoi patrimoni mobili e immobili la parrocchia “Santa Maria delle Grazie in Marigliano, intendendo per parrocchia non solo la chiesa, ma l’intera comunità di fedeli.

“Con mente sana e piena coscienza dispongo col presente di mia mano e per intero scritto, datato e sottoscritto quanto appresso: nomino ed istituisco mio erede universale con gli obblighi appresso indicati il beneficio parrocchiale di Santa Maria delle Grazie.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Anita Capasso >>


Galleria



Articoli correlati



Altro da questo autore