Marigliano: volpi, ricci, faine e donnole investite sulle strade comunali

Redazione

MARIGLIANO - Strage di volpi, ricci, faine e donnole sulle strade comunali e provinciali. Manca la segnaletica orizzontale e verticale e nel frattempo gli animali ne pagano le conseguenze rappresentando un pericolo anche per gli automobilisti.  Nonostante le  tante denunce protocollate dal 2017   nessuna soluzione è stata adottata per arginare il fenomeno degli investimenti degli animali che transitano lungo le strade di Marigliano.

 Mancano controlli, semafori e dispositivi di velocità. Mancano barriere, dissuasori ottici. “Non è solo il grande patrimonio di biodiversità a essere a rischio - spiega l’ambientalista Giovanni Villano - L’omessa vigilanza e la custodia delle nostre strade rappresentano anche una questione di sicurezza per gli utenti”.

Gli incidenti, infatti sono legati all'attraversamento, imprevisto, di un animale selvatico o domestico che impatta contro veicoli lanciati a velocità elevata. Fauna morta, automobilisti feriti, danni ingenti ai veicoli. I controlli e la segnaletica stradale, attualmente inesistenti, servirebbero proprio a focalizzare l’attenzione dei conducenti, mettendo in evidenza i rischi legati alla possibile presenza di fauna sulla strada e le specie che effettivamente si potrebbero incontrare.

Anche il Comitato Proborgo con il suo presidente Luigi Monda, autore di tante battaglie per l’ambiente e il paesaggio, invoca una maggiore prevenzione. Numerose le petizioni, le lettere, i sit-in allo scopo di tutelare gli utenti delle strade e limitare la morte degli animali che le attraversano, ma finora  senza riscontro .

“Abbiamo cercato di sensibilizzare tutti i politici a quel patrimonio di fauna che troviamo nelle campagne dietro casa, ai margini della città – o a volte anche in città – o a bordo strada ma della sicurezza degli automobilisti e della fauna di Marigliano se ne fregano”. Le omissioni e carenze nell’attività di protezione, però non hanno spento il coraggio e la voglia di fare. Proteste, lettere, denunce sui social. Si continua a sensibilizzare e a segnalare le stragi di animali insieme a rischi e pericoli per gli automobilisti lungo la rete stradale cittadina.

 “Tutte le nostre denunce sono cadute nel vuoto- spiegano dal Comitato Proborgo - La fauna è –per postulato giuridico -patrimonio dello Stato e quindi patrimonio di tutti noi. Così come l’ambiente che ospita la fauna, specie quella a rischio, viene obbligatoriamente preservato per il bene collettivo. Ebbene cosa è stato fatto a Marigliano o nel resto della provincia? Siamo stanchi dell’ambientalismo solo in campagna elettorale, vogliamo interventi concreti”.

Foto di archivio

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