Emergenza rifiuti: nessun sito a Marigliano. Ecco il piano.

Anita Capasso

MARIGLIANO -  Nessun sito di stoccaggio a Marigliano. La tenacia fa saltare  l'area di localita' Bosco Estirpato. Lo spettro discarica lascia definitivamente la citta' che provvedera' in proprio a far fronte ai propri rifiuti. La conferenza servizi in Regione ha praticamente accolto le rimostranze della citta' .

A darne notizia e' il consigliere metropolitano  Giuseppe Jossa che afferma: 
"Resta il peso di una situazione grave per i nostri territori. Dobbiamo fare di più perché cio non si ripeta".

Adesso ogni comune si dovra'  attrezzare con una propria isola ecologica e puntare su una campagna di sensibilizzazione atta ad incrementare la raccolta differenziata.
L'esperienza pero' insegna:"Mai abbassare la guardia ".

Ecco il piano su cui si punta per evitare l’emergenza rifiuti, impianto a San Tammaro e lo Stir . Si è conclusa in modo unanime la conferenza dei servizi convocata dalla Regione Campania, con la partecipazione della città Metropolitana di Napoli delle province e delle rispettive società provinciali per la raccolta dei rifiuti per affrontare il periodo di un mese di stop per manutenzione del termovalorizzatore di Acerra.

Grazie alle gare espletate dalle società provinciali, dalla A2a e dalla Regione Campania, spiegano dall'ente regionale, 40.000 tonnellate saranno spedite fuori Regione nel periodo del fermo del termovalorizzatore mentre le restanti 42.000 tonnellate saranno destinate a depositi temporanei per un periodo non superiore a 90 giorni. I depositi temporanei sono distribuiti nelle diverse province, secondo il principio di prossimità. I siti individuati sono Casalduni, Caivano, San Tammaro, Polla, per un quantitativo complessivo pari al 70% del fabbisogno. Per il restante 30% saranno utilizzate aree ubicate all'interno degli stir esistenti in Regione.

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