Ferragosto nero, a rischio gli anziani. Danni all'agricoltura

Anita Capasso

Ferragosto nero per gli anziani a causa del  caldo torrido. I piu' penalizzati sono gli anziani ultrasettantenni che vivono da soli e che non sanno neanche a chi rivolgersi in caso di bisogno e ne' tanto meno possono contare su spazi verdi e punti di sostegno .  Un aiuto viene dal  decalogo del Ministero della Salute:

Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata, evitando la fascia 11.00 – 18.00.
Indossare un abbigliamento adeguato e leggero, possibilmente in fibre naturali.
Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro e schermare le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende. Attenzione all’aria condizionata, da utilizzare solo nelle giornate più rischiose, regolando la temperatura tra i 24° e i 26°.
Ridurre la temperatura corporea facendo bagni e docce tiepide o coprendo la nuca con un panno umido.
Ridurre il livello di attività fisica, soprattutto evitando le ore più calde.
Bere con regolarità (almeno 2 litri al giorno) ed alimentarsi in maniera corretta, preferendo cibi leggeri con alto contenuto di acqua (frutta e verdura)
Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina, come aprire gli sportelli e arieggiare l’ambiente prima della partenza.
Conservare correttamente i farmaci, lasciando in frigorifero i medicinali che richiedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°.
Adottare precauzioni particolari se si è a rischio: gli anziani dovrebbero consultare un medico per un eventuale aggiustamento della terapia, segnalando al medico un qualsiasi malessere o disturbo.
Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio: la regola più importante resta comunque quella di non lasciare gli anziani da soli, controllando che stiano bene e che non si espongano a rischi.  Problemi anche per le piante. La Coldiretti sottolinea   che con la colonnina di mercurio intorno ai 40 gradi anche le piante sono a rischio di colpi di calore e stress idrico che compromettono la crescita dei frutti negli alberi, bruciano gli ortaggi e danneggiano i cereali. Soffrono – continua la Coldiretti – anche gli animali con la produzione di latte nelle stalle che cala, le galline che producono meno uova nei pollai e le api che non volano più e non producono miele.    

“L’ondata di calore – spiega  l’associazione – è la punta dell’iceberg delle anomalie di questa pazza estate 2019 che sale fin d’ora in Italia sul podio delle più bollenti dal 1800"  .

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Anita Capasso >>




Articoli correlati



Altro da questo autore