Marigliano, rogo nel rione 219 di Pontecitra. Era l'alba quando e' scattato l'allarme.

Anita Capasso

MARIGLIANO - I piromani non si fermano. Ben 10 roghi hanno trasformato il territorio in un inferno. Gli incivili si divertono a bruciare plastica,   sterpaglia e rifiuti,  noncuranti della salute  pubblica. Nella mattinata l'allarme è scattato nel rione di edilizia popolare, costruito con i fondi della ricostruzione "219".

 I poveri residenti durante la primissima mattinata  hanno dovuto fare i conti con un rogo di rifiuti che ha emanato lezzi pestilenziali. La puzza , acuita dal clima arido, ha invaso gli appartamenti, spezzando il respiro.

Una situazione davvero allarmante. Nei giorni scorsi ben 8 roghi sono stati appiccati nella zona industriale, zona di sversamento illecito di rifiuti dove lungo le strade vengono accumulate montagne di immondizia speciale. Gli inquinatori sversano illecitamente e i piromani bruciano: un business sulla pelle della gente che respira aria inquinata.

Un altro rogo fu appiccato nel cuore della notte in via San Luca e fu solo grazie alla prontezza di residenti che si evitò il peggio. Le fiamme lambivano la cabina elettrica. Un altro incendio  in via San Giuseppe. Adesso invece nel mirino finisce il rione 219.

Di prima mattina la gente è stata svegliata dalla puzza acre di rifiuti combusti. Per non parlare del fumo che ha invaso diversi appartamenti. Sul posto si trovava a transitare Saverio Lo Sapio dei Verdi che ha immediatamente allertato i vigili del fuoco. I piromani non possono farla franca.  Pronti i volontari del Gre, le protezioni civili e i vigili del fuoco.

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