Marigliano, si allarga lo scandalo delle finte residenze

Anita Capasso

 

MARIGLIANO  - Si allarga a macchia d' olio l'inchiesta dei falsi domicili. Non solo le persone di nazionalità marocchina, ma  anche ucraini ricorrono a finte  convivenze in  case di italiani.

 

Ancora false dichiarazioni di ospitalità. Sono  decine le persone  denunciate in questi sette mesi da parte del comando di polizia locale,  diretto  dal maggiore Emiliano Nacar. Stanati anche i cittadini mariglianesi che dichiaravano le finte ospitalità.

In 6 sono stati  denunciati. Erano  coinvolti in una procedura dalle maglie larghe  che fa presagire interessi economici e criminali  dietro  alle finte  pratiche. Il numero è destinato ad aumentare.  Si sta mappando tutto il lavoro degli ultimi mesi in relazione alle pratiche del reddito di cittadinanza e alle richieste di residenza.

Il  comando di polizia locale di Marigliano ha decisamente dato una svolta  nel filone investigativo Intanto la Procura apre un filone d'inchiesta. I mariglianesi scoperti   dietro compenso,  inserivano in maniera fittizia i   cittadini extracomunitari nel proprio nucleo familiare,  consentendo la residenza finalizzata alla cittadinanza.

I controlli sono continuati con  ritmo veloce,  facendo cadere in errore gli indagati. I sopralluoghi hanno confermato l'architettura criminale . Non si ferma l'attività, che proseguirà in maniera serrata. Si sta scandagliando il business che si nasconde dietro ai finti domicili. 

 

 

 

 

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