Brusciano,muore il fioraio ferito in un agguato di camorra

Redazione

La faida per il controllo di racket e droga fa una vittima.

BRUSCIANO -La faida per il controllo di racket e droga fa una vittima.. Ad un mese dall’agguato muore il fioraio Fortunato De Longis, noto come Francuccio.

 E’ morto Fortunato De Longis, 44 anni: era stato vittima di un agguato di camorra fuori al cimitero di Brusciano dove aveva una postazione di venditore di lumini e fiori.

 Il sicario, giunto a bordo di una moto, gli aveva esploso contro diversi proiettili di arma da fuoco. Era caduto a terra Fortunato, da tutti chiamato Francuccio, privo di sensi senza mai più riprendersi.

Era il 24 marzo quando finì nel mirino della faida. Si era da poco tenuto il funerale del 20enne nipote del boss Tommaso Rega e Francuccio che aveva denunciato il racket delle estorsioni, operato dall’ omonimo clan, era lì. Alcuni cittadini , avrebbero raccontato che erano volate parole tra il fioraio e i congiunti del giovane, stroncato da un terribile virus, nel fiore degli anni. Alle 13 poi l’agguato contro il povero fioraio.

Nessuna telefonata fu fatta ai carabinieri: De Longis fu soccorso e trasportato in automobile al vicino nosocomio di Nola. Le sue condizioni erano gravissime e per questo fu trasferito al Cardarelli, nel reparto di rianimazione dove poi è deceduto. Brusciano è sconvolta. Chiede giustizia.

Il sindaco Giuseppe Montanile si è rivolto al prefetto per avere rinforzi e misure straordinarie, atte a contrastare il malaffare. Si aspetta anche una risposta del Governo centrale, dopo l’interrogazione del giovane deputato, Luigi Iovino, rivolta al ministro Salvini.

Fate presto: Brusciano dice no ai morti ammazzati, alle stese, a bombe e gambizzazioni. Da oltre due anni la città è travolta dal piombo dei clan e dalle nuove leve, che come schegge impazzite non esitano a sparare tra la gente e a qualsiasi ora del giorno. Vogliono attenzione e mettono a rischio gli innocenti.

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