Sit in dei lavoratori della centrale delle acque di Polla

Anita Capasso

Incrociano le braccia gli operai della centrale di sollevamento delle acque di Polla nel salernitano.   Dismessa la struttura,  10 lavoratori sono rimasti senza lavoro e senza prospettive. Adesso però  5 saranno assorbiti e gli altri  restano fuori. Non si conosce quale sarà il loro futuro lavorativo. E così gli operai hanno organizzato un sit- in  località Pigna dove c’è un 'altra centrale e un ufficio regionale.

A sollevare il grido di protesta proprio la notizia che soltanto in 5 sarebbero stati stabilizzati nell'acquedotto campano mentre i rimanenti sarebbero rimasti fuori . " Non è giusto -gridano gli operai- il lavoro deve essere garantito a tutti. Non si può fare selezione, siamo tutti sulla stessa barca e con gli stessi disagi".

A sostenere la loro vertenza c’è il sindacalista Antonio Altobelli che porterà la questione al vaglio del vicegovernatore Fulvio  Bonavitacola. "Che destinazione si intende dare agli altri operai privi di lavoro e di misure di sostegno ?". Gennaro Saiello del M5S ha già portato la questione nel consiglio regionale. Chiede che al più presto si ponga fine a questa situazione che ha assunto toni paradossali.

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