Marigliano, fuori dai locali pubblici il Circolo dell'Unione

Anita Capasso

Finisce il contratto di locazione per il Circolo dell'Unione. Via dai locali pubblici

MARIGLIANO - Finisce il contratto di locazione per il Circolo dell' Unione, il cosiddetto Circolo dei Signori. Dal palazzo di città si ribadisce il no al rinnovo del contratto. Il primo sostenitore di questa posizione è il consigliere comunale della maggioranza  Saverio Lo Sapio, espressione di Oxigeno.

 L' uomo politico già nel 1998 aveva impegnato la Giunta, diretta dal compianto primo cittadino, Rocco Roberto Caccavale, a  far  ritornare nella  piena disponibilità dei locali comunali e a metterli al servizio della cittadinanza. Sulla base di questa posizione il noto sodalizio dell' Unione,  fu sfrattato.

 I locali furono destinati al servizio Informa giovani per svolgere attività di orientamento ai giovani  nei percorsi formativi e lavorativi. Il Circolo dell' Unione però fece ricorso e lo vinse. A niente valse la protesta di Saverio Lo Sapio che organizzò anche un sit in. Il presidente protempore  del Circolo, atti alla mano , dimostrò di essere in possesso  di un contratto di locazione che in base alla legge  andava rispettato fino alla fine.

 E così l' Ufficio Informa giovani fu smantellato. Adesso la vertenza lunga 20 anni torna ad infiammare il dibattito politico. Il caso finisce in Consiglio comunale su sollecitazione di diversi consiglieri dell' opposizione tra cui anche qualcuno della maggioranza,  che intendono far rinnovare il contratto al Circolo.

Inizialmente il sodalizio dell' Unione occupava i locali sottostanti al Comune,  poi sfrattati in seguito al sisma dell'80. Il circolo fu trasferito nei locali dell'ex Sip, sempre di proprietà pubblica.  Adesso però la giunta riprendendo la volontà già espressa dalla compagine di centrosinistra nel 1998 intende dare una destinazione pubblica ai locali comunali ponendo fine ai fitti privati.

Il sodalizio storico se il Consiglio comunale lunedì sera si esprimerà sfavorevolmente dovrebbe andare via. Saverio Lo Sapio ribadisce il fermo no: "Basta  privilegi. Fu sfrattato il centro femminile e smantellata una biblioteca  che era in locali pubblici  tra il dispiacere della compianta professoressa Viola Esposito  e invece il circolo dei "signori" pretende di restare nella casa del popolo. Locali pubblici uso pubblico".

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