Brusciano, alla camorra si risponde con un Consiglio comunale all'aperto

Redazione

BRUSCIANO  - Pioggia di piombo all'incrocio tra via Semmola e via Padula. Si spara per la gestione delle piazze dello spaccio. La città  risponde con un Consiglio comunale all'aperto nel rione 219, teatro della faida criminale. 

 

L'appuntamento è per  sabato mattina 2 marzo alle ore 10:30,  in via Falcone,  dove il  primo cittadino, Giuseppe Montanile  e  altri 4, tra assessori e consiglieri, furono bersagliati venti giorni fa dai lanci di sassi delle vedette dei clan.

 "Le  stese non ci fermeranno" , dice il sindaco Montanile che invoca  massima sinergia tra le istituzioni e le forze dell’ordine . La sparatoria dell' altra sera è stata proprio la spinta per dire basta. Il primo ad accorrere in via Semmola   non appena ha appreso del far West  è stato proprio il sindaco Montanile insieme ai vigili urbani.

Subito dopo  sono arrivati anche i carabinieri. L 'area per fortuna è provvista di telecamere che di certo potranno dare uno schiaffo all' omertà,  facendo chiarezza sulla vicenda.

Con una nota stampa il sindaco di Brusciano Giuseppe Montanile  annuncia che il Consiglio comunale si terrà  fuori le mura del Municipio, in un area pubblica all’aperto, vicino alla piazza dello spaccio , in via Giovanni Falcone, nei pressi dell’Istituto Comprensivo “De Filippo – De Ruggiero.

La decisione è scaturita anche dopo l’episodio accaduto  nella sera del 26 febbraio, quando dei balordi hanno sparato in pieno centro storico contro quattro uomini a bordo di due scooter.

 Si tratta di un inedito Consiglio comunale a cui sono stati invitati i consiglieri regionali, i sindaci dei paesi limitrofi ,le forze dell' ordine e la chiesa,  con in testa il parroco don Salvatore Purcaro. All’ordine del giorno: sicurezza, legalità e criminalità.

 

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