Presidi permanenti agli Stir di Giugliano e Tufino.

Anita Capasso

I lavoratori chiedono la stabilizzazione:"Basta disparità di trattamento".--- FOTO ---

Incrociano le braccia i lavoratori degli Stir (siti di trattamento dei rifiuti solidi urbani) di Giugliano e Tufino, in comando presso la Sap.Na. Denunciano disparità di trattamento rispetto agli altri lavoratori, che già lavoravano presso la SapNa, oltre che mancato pagamento delle annualità di stipendio arretrate.

Insomma il j’accuse è rivolto proprio al Sistema Ambiente della Provincia di Napoli ( Città Metropolitana) che si occupa di gestione integrata dei rifiuti e tutela ambientale. E’ dal 2010 che lavorano per l’Ente in maniera precaria. Per sollevare l’attenzione sulla loro vertenza, hanno organizzato dei presidi permanenti presso i rispettivi Stir.

“Molti –accusano i lavoratori- hanno inteso con arroganza e prepotenza fregarsene della corretta attuazione normativa calpestando i diritti dei lavoratori, (quelli veri e che hanno dovuto pagarsi metà 13 esima a Natale e che non vengono trattati in maniera uguale). Puntano l’indice contro i diversi attori istituzionali, che avrebbero consentito che con gli stipendi a loro destinati venissero effettuati interventi logistici e di adeguamento al D.lgs 81/08 .

Si tratta ovviamente del decreto sulla sicurezza e salute dei lavoratori che, stando a quanto affermato dai lavoratori, avrebbe risucchiato le loro retribuzioni per il previsto adeguamento. Lo stato di agitazione è stato proclamato dal 2 gennaio e annunciato con un comunicato, a firma delle organizzazioni sindacali FILAS E e FIADEL.

Allertata anche la Prefettura, la Questura, la Regione Campania e la Città Metropolitana. “Siamo stanchi dei paleggi. Chiediamo di essere stabilizzati. La finissero di calpestare la nostra dignità”.

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