Brusciano tra i Comuni promotori della Marcia della Pace Perugia Assisi

Redazione

BRUSCIANO - A cento anni dalla fine della prima guerra mondiale, a settanta dalla proclamazione della Dichiarazione universale dei diritti umani, a cinquanta dalla scomparsa di Aldo Capitini, domenica 7 ottobre 2018 si celebrerà la storica marcia della Pace Perugia-Assisi.

Non solo tre ricorrenze importanti, ma ciò che unisce cittadini e istituzioni e mette in cammino scuole e azione cattolica, è qualcosa di unico e di forte, è un  sentimento universale che spinge gli uomini ad essere operai della pace.

Marciare per scacciare la rassegnazione, marciare per la fratellanza, per la possibilità di poter cambiare le cose, per i diritti umani, per la fratellanza, per la pace, per la solidarietà, per la non violenza, per quell’umano ardore che ci rende responsabili coscienti delle nostre azioni adesso, nello spazio del nostro tempo. Quest’anno, ancora, si marcia anche contro il razzismo.

 

 Un tripudio di sorrisi e di bandiere dai colori dell’arcobaleno accoglieranno i partecipanti la mattina del 7 ottobre e tutti insieme si metteranno in marcia da Perugia verso Assisi, per circa 25km, come un fiume in piena carico di ottimismo e di speranza.

 

 Nei giorni precedenti, ovvero il 5 e 6 ottobre, ci sarà il meeting (giorno 5) con le scuole. Oltre 10 mila tra bambini e ragazzi hanno dato adesione al Tavolo della Pace. Il giorno successivo, 6 ottobre, sarà la volta degli enti locali e delle associazioni che prenderanno parte all’Assemblea Nazionale degli Enti Locali in programma presso la sede della Provincia di Perugia.

 

 Quest’anno, tra gli enti locali ci sarà anche una folta delegazione del Comune di Brusciano, che, con delibera di Giunta Comunale n.54 del 07.09.2018, si è proclamato “Comune di Pace” promuovendo e sostenendo i valori identitari e costitutivi della marcia.

 

E così, sabato presso la sede della Provincia, il Sindaco di Brusciano prenderà parte all’Assemblea Nazionale per “trasformare ciascuna delle nostre città in cantieri di pace” accogliendo l’appello lanciato da Papa Francesco il 1 gennaio 2018. Il giorno successivo la marcia si concluderà con l’arrivo alla Rocca maggiore di Assisi.  

 Una forte volontà di riscatto anima la comunità bruscianese, martorizzata dalla piaga sociale della criminalità che contribuisce a far salire l’intero territorio agli onori delle cronache per fatti sconfortanti. Ma il riscatto è in marcia, si può diventare portatori sani di pace innestando il germe della bontà, della legalità, della fiducia anche passeggiando. Per Brusciano è anche una marcia di resistenza civile.

 

 Antonio Terracciano

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