Marigliano: il parco urbano primo tassello per la valorizzazione del nucleo antico.

Redazione

Un parco a costo zero che apra le porte del Castello Ducale e saldi Villa Comunale, Piazza Roma, Casa del Fascio finalmente assegnata al Giudice di Pace, Castello Ducale, Liceo Colombo, parcheggio nell’ex area dismessa delle FF.SS. e pista ciclabile intercomunale che ci consentirebbe di pedalare fino al mare … Una “City”, ma anche un nuovo modo di aprire i luoghi della Fede, in un’epoca di decadenza dei valori.

MARIGLIANO - “ Guarda quel castello,è tuo, è tuo se lo vuoi. Io aprirò il cancello e tu, tu mi seguirai. E dentro i viali di quel giardino, ti ci ritroverai. Ci hai vissuto per ore ed ore nei sogni tuoi. Ed alla sorgente di acqua fatata poi ti disseterai,ma già tu scuoti la testa, la favola forse sai...”.

 

Chi, come me e Giovanni Leonessa ha superato gli “anta”, conosce a menadito il testo di “Detto tra noi”, del collega architetto e cantautore Eduardo Bennato. Sembra un testo scritto apposta per Marigliano. Provate ad immaginare una ripresa di un drone: la villa comunale, l’ex chalet delle magnolie, un esiguo tratto di viabilità, ed ecco il muro di cinta del Castello Ducale col famoso “cancello verde”.

Alcuni decenni fa non c’era quel cancello e non c’era nemmeno quel muro in tufo, simile a quello di un penitenziario. Un muro che è una barriera tra Castello Ducale e Villa comunale, ma che ancor più rappresenta una mancata apertura della “Chiesa” ai cittadini, ai bambini, agli anziani. Sono certo che nemmeno papa Francesco vedrebbe di buon occhio questa rigida chiusura a riccio. Ebbene, proprio lì, in quel tratto di strada che separa la villa comunale dal muro di cinta del Castello si teneva, una quarantina di anni fa, la fiera settimanale. Fiera che si estendeva sino all’ufficio postale e alla piazza Roma.

La Polizia Urbana dell’epoca aveva previsto un dispositivo di traffico veicolare, banale per quanto efficace: rendere pedonale il tratto di strada compreso tra la villa e il muro del Castello Ducale, così come pedonale era quello tra il lato lungo della villa comunale e la Casa del Fascio,  l’Ufficio Postale. Così come allora, bisogna poi realizzare un senso unico carrabile, della larghezza necessaria al transito dei veicoli dei mezzi di soccorso, tangente alla villa comunale lungo il lato che guarda la scuola elementare, che ora è tutto pedonale e a servizio di quattro bancarelle.

Ciò consentirebbe il transito del traffico veicolare in direzione del liceo Colombo e riserverebbe un marciapiedi molto ampio a fruizione della scuola, che ha anche un secondo comodo ingresso da Corso Umberto. Provate a chiudere gli occhi:  una pavimentazione tattile, un cittadino, anche diversamente abile e/o ipovedente, fruisce della villa, della Piazza, del verde del castello. Un verde previsto urbano (e meno male!) da tutte quelle schifezze di strumenti urbanistici che hanno generato il regime anarchico dei suoli, per cui ogni permesso di costruire genera una causa  penale o amministrativa. Mi auguro ed auguro all’assessore Pino Napolitano di completare presto il suo piano.

Anche la fruizione di chi viene attratto dal commercio locale migliora: chi arriva in auto, parcheggia nello spazio dell’ex stazione delle FF.SS. (è obbligatorio videosorvegliarlo e illuminarlo!), attraversa là ove un tempo c’era un bilico e varca l’ingresso laterale al Castello Urbano di Via Nuova del Bosco. Si nutre l’animo cibandosi delle bellezze storiche del castello, supera il “cancello verde” ed è arrivato nella “City” mariglianese degli uffici, del commercio, del Giudice di Pace, dei servizi… Più facile di così!

Chi ama le bici, invece, può lasciare la vettura e pedalare lungo quelli che, un tempo, erano i binari che portavano al mare.. Certo: bisogna lasciarsi coadiuvare dalle Associazioni Locali e dalla protezione civile per salvaguardare le ricchezze storico architettoniche durante la fruizione degli spazi e a tutela da scongiurati atti vandalici! Sono 35 anni che dico le stesse cose. Lo ammetto: sono stanco e deluso. Il Piano di Valorizzazione approvato all’unanimità nell’assise comunale del 30 marzo 2006… Tutto inutile! Eppure è ancora attuale e lo sarà finché una delibera di consiglio comunale non lo consideri decaduto… Ma è roba che “non muove il mattone” dei signori Qualunquemente del film di Albanese!

Avevo deciso di tacere, di non scrivere più: tanto, è inutile, mi dicevo!... Poi, chi incontro? Giovanni Leonessa! Con Giovanni abbiamo in comune i figli che hanno deciso di lasciare il “triangolo della morte”, i problemi della monnezza che si sommano a quelli della micro e macrocriminalità, dei politicanti, dei rischi sismico e vulcanico. Ma Giovanni ci crede ancora: cambiare si può e si deve o andiamo tutti via! E’ un vulcano di idee Giovanni, ma questo lo scoprirete presto!... Chi volesse approfondire le idee di fruizione e valorizzazione dei centri storici, legga l’articolo pubblicato da marigliano.net in occasione delle celebrazioni del 50 anni del Liceo Colombo e, soprattutto, scarichi il power point allegato.

Nino Serpico architetto archiserpico@libero.it

I 50 anni del Liceo Colombo

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