Marigliano: restauri shock, Soprintendenza su tutte le furie

Anita Capasso

MARIGLIANO - Restauri pessimi con interventi fai-da-te completamente sconnessi. Opere di falsificazione. Consolidamenti terribili che mortificano qualsiasi criterio di recupero architettonico. Demolizioni e ricostruzioni che nulla hanno a che fare con la struttura originaria. Prescrizioni ignorate o disattese. Direttive sulla compatibilità dei materiali impiegati, reversibilità, minimo intervento, riconoscibilità e leggibilità, puntualmente trasgredite.

 

Il massacro di chiese vincolate, nobili palazzi e antiche dimore del territorio si sta compiendo indisturbato. La Soprintendenza, però, non ci sta e passa al contrattacco con un colpo senza precedenti. Saranno rimossi i prestigiosi vincoli per alcuni immobili, dove si sono consumati scempi e interventi non autorizzati o si è dato corso a lavori scalcagnati e dilettanteschi, non condivisi dagli organi di tutela.

E con la cancellazione dei vincoli storici e artistici, oltre alla perdita dell’ambita certificazione di “immobile d’interesse culturale”, scompariranno anche i rilevanti vantaggi per i proprietari. Sono già attesi nei prossimi giorni a Marigliano alcuni drastici provvedimenti ministeriali contro le ristrutturazioni fai-da-te,  che hanno oltraggiato il patrimonio culturale. Una vergogna senza precedenti.

La rimozione del vincolo annullerà anche il concorso finanziario dello Stato nelle spese sostenute dal proprietario del bene per l’esecuzione degli interventi di conservazione. Perché lo Stato - contrariamente a quanto si pensa - interviene e sborsa quattrini per il recupero del patrimonio culturale in mano ai privati. La cancellazione del vincolo farà anche decadere le agevolazioni fiscali, ossia le minori tariffe d’estimo, le riduzioni medie sull’imposta IMU, le riduzioni sull’aliquota dell’IVA ai fini IRPEF, le detrazioni di imposta pari al 19%.

 Con l‘abrogazione d’ufficio del vincolo scompariranno anche i premi assicurativi sui contratti contro sinistri che colpivano direttamente l’edificio vincolato, l’imposta di registro al 4% e la riduzione dell’imposta al 25% per gli incrementi di valore ai fini dell’INVIM. Ma perché si giunge a un’azione così eclatante? Cosa è successo? Secondo le indiscrezioni, nelle settimane scorse un pool di esperti del Ministero era giunto a Marigliano in sopralluogo per verificare lo stato di salute di alcuni monumenti.

La loro presenza però non è stata molto gradita. Accerchiati. Bullizzati. Sono stati ricoperti di improperi semplicemente perché, puntualizzando le linee di un corretto restauro conservativo, stavano svolgendo il loro lavoro di funzionari dello Stato. Il tutto nel silenzio locale. Ora, però, arriva il colpo di scena. E a perderci è ancora una volta tutta la città. Oramai in un coma irreversibile, senza precedenti.

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