Marigliano non è un paese per disabili.

Viviana Papilio

Le difficoltà delle persone con disabilità per le strade della città.

MARIGLIANO - Ieri 15 luglio 2018 si è svolto a Roma il Disability Day, la manifestazione attraverso cui le persone con handicap hanno rivendicato il diritto a una vita dignitosa.

Prendendo spunto dall’evento nazionale abbiamo deciso di rivolgere lo sguardo ai nostri paesi e dare voce ai tanti cittadini che in passato hanno sollevato numerose denunce. E allora, come siamo messi con il dovere che ha la comunità di rispondere ai bisogni dei disabili? I loro diritti vengono rispettati? Concorriamo alle loro libertà, soprattutto motorie? Queste persone sono realmente integrate nel tessuto urbano in cui vivono?

Premesso che nella Convenzione Onu è inequivocabilmente espresso l’obbligo di "Promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità”, è sull’accessibilità che vogliamo soffermarci. Scopriremo che a farne le spese sono più categorie di quante si possa pensare.

Seguitici in questo breve viaggio per le strade di Marigliano.

Immaginate per un giorno di essere un anziano, oppure una persona claudicante, un uomo in carrozzella, oppure un genitore che porta a spasso il passeggino. Vi troverete un percorso disseminato di ostacoli: passaggi occlusi, marciapiedi impraticabili e talvolta impegnati da autovetture in sosta oppure troppo stretti per consentirne il transito, rampe assenti, magari presenti ma solo ad inizio marciapiede che termina poi con un grosso dislivello. Basti pensare a via Roma, dove è ubicato il principale Ufficio Postale cittadino, e alla sua “accessibilità”.

Infine in alcune aree della città, che,  solamente di recente si stanno dotando di marciapiedi, uscire comporta occupare la carreggiata, con tutti i rischi correlati. E non manca il peggiore dei casi di cui Corso Vittorio Emanuele sembra contendersi il primato con il Corso Umberto I : esercizi commerciali che occupano il suolo pubblico proprio in corrispondenza delle rampe di accesso in sprezzo a qualsiasi norma di legge e di buon senso. Comportamenti che si spera vengano puniti dalle autorità competenti se non basta il dovere civico ad arginarli.

Tra l’arroganza del singolo e la distrazione della comunità, Marigliano sembra aver smarrito educazione e umanità, nonché il rispetto che è alla base di qualsiasi società che intenda migliorare e migliorarsi. Consentire alle persone di essere indipendenti e di dare il meglio di sé è un vantaggio per tutti.

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