Scacco matto ai clan Formicola e Materazzo

Redazione

Tsunami di cocaina. Pianificato anche un omicidio. A gestire il narcotraffico i clan Formicola e Materazzo. Arresti anche a Marigliano, terra del decapitato clan Mazzarella.
--Scacco matto al clan “formicola”

Arrestati esponenti di spicco del clan Formicola. 20 le persone indagate.
Tra Napoli, Cercola, Volla, San Giorgio a Cremano, Viareggio e in carceri di varie Regioni, i Carabinieri del nucleo Investigativo di Torre Annunziata con la collaborazione dei colleghi delle compagnie competenti per territorio, del 10° Reggimento Campania e del 7° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pontecagnano hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti di 20 indagati dal GIP di Napoli ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico e alla detenzione di stupefacenti.
Sequestrati a scopo preventivo, ai fini della successiva confisca, 2 quote sociali, 10 rapporti finanziari e un’autovettura, per un valore complessivo di due milioni e cinquecentomila euro circa.

Le attività investigative, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno consentito di svelare l’esistenza di due gruppi criminali collegati tra loro per la commercializzazione di cocaina.
Una prima piazza di spaccio è stata individuata nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, con epicentro nel complesso di edilizia popolare denominato “Bronx”. A gestire gli affari illeciti erano esponenti di primissimo piano del clan FORMICOLA. In pratica la sorella e nipoti di Ciro Formicola, capo dell'omonimo clan e detenuto in regime si 41 via . A reggere gli affari erano Giulia Formicola, 52 anni, Salvatore Rispoli, classe 84 e Assunta Formicola 31 anni.
Il clan aveva rapporti “commerciali” illeciti, riguardanti il mercato dei narcotici, con un altro gruppo criminale, insistente nel comune di Volla (Na) e organizzato intorno alla figura di Pasquale Matarazzo 39 anni pregiudicato. Questo secondo gruppo, a sua volta, operava con il placet del clan VENERUSO–REA, egemone nei Comuni di Volla (Na) e Casalnuovo di Napoli (Na), con il quale il MATARAZZO era legato in quanto cognato di Salvatore Alfuso 42 anni, elemento di spicco del clan VENERUSO–REA.
La cocaina veniva ordinata via telefono o attraverso i più diffusi social network veniva consegnata h24 ovunque, anche all’esterno di plessi scolastici a studenti e a imprenditori presso le loro aziende. Agivano attraverso una ditta rete di pusher. Tra i consumatori anche autotrasportatori che, giungendo presso il C.A.A.N. (centro agroalimentare di Volla), prenotavano in anticipo le dosi di cocaina per consumarla durante il viaggio. Pasquale Matarazzo , inoltre, attraverso un vero e proprio servizio di customer satisfaction, richiamava i propri clienti per sapere se erano stati serviti con soddisfazione e se era adeguato il taglio del narcotico in relazione al rapporto qualità-prezzo, rimborsando, all’occorrenza, i clienti non soddisfatti con dosi omaggio.
L’attività ha permesso inoltre di documentare l’occupazione abusiva di un appartamento popolare, nel Comune di Volla, da parte del Matarazzo, il quale acquisendo tra l’altro la disponibilità di un ulteriore appartamento adiacente e sovrastante, procedeva illegittimamente a lavori di ristrutturazione per fini personali. I beni sono stati pertanto sottoposti a sequestro
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