Mariglianella, I.C. Carducci: l'arte in forma nella scuola dell'infanzia

Redazione

Giocare con l'arte? Ma capiranno? Così piccoli, capiranno cos'è l'arte? Capire cos'è l'arte è una preoccupazione ( inutile ) dell'adulto. Capire come si fa a farla è invece un interesse autentico del bambino. ( Alberto Munari ) --- FOTO ---

 MARIGLIANELLA - Durante l’anno scolastico in corso due insegnanti della scuola dell’infanzia dell’I.C “ Carducci “ di Mariglianella hanno sperimentato con i bambini di 4 anni un percorso alla scoperta delle forme geometriche attraverso le opere d’arte di artisti famosi .

 I bambini fin da piccoli mostrano il bisogno di rappresentare graficamente emozioni, sentimenti, avvenimenti, situazioni, desideri… come i grandi pittori anche loro vogliono esternare e realizzare produzioni che testimonino l’espressione di loro stessi favorendo il manifestarsi della propria creatività e fantasia. Disegnare, infatti,  mette in comunicazione con se stessi e con gli altri.

“Come asserisce A. Munari –  dichiarano le insegnanti - citando un antico proverbio cinese, “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”, per questo l'arte visiva non va raccontata a parole, va sperimentata: le parole si dimenticano, l'esperienza no”.

L’esperienza è nata dal desiderio di esplorare l’affascinante mondo dell’arte per offrire all’alunno un percorso alla scoperta, all’osservazione e alla sperimentazione del colore e delle principali forme geometriche, proponendo una selezione di artisti che hanno veicolato con le loro opere d’arte forme e colore.

“Quante opere d’arte vi vengono in mente pensando alle forme geometriche?  - chiedono le docenti - Davvero tante! I cerchi di Kandinsky, i quadrati di Mondrian , i triangoli di Herbin, le linee e le curve di Mirò, le forme di Paul Klee…. L' arte, allora, è diventata un «pretesto» per portare i bambini a sperimentare, progettare, costruire, seguendo il loro bisogno di fare, toccare, esprimersi.

I bambini, davanti ad un’opera d’arte, possono essere attratti da particolari e dettagli che colpendo il loro immaginario ne stimolano la creatività, fino a riprodurla con originalità, utilizzando materiali e tecniche senza inibizioni. Le opere d'arte possono diventare, inoltre, un supporto per attività motorie, manipolative, linguistiche, logico-matematiche”.

L’idea portante delle insegnanti era quella di avvicinare i bambini di 4 anni al linguaggio artistico attraverso colori e forme a loro familiari , stimolandone il gusto estetico , l’osservazione e la sperimentazione di diverse tecniche espressive.

“E così  l’analisi di alcuni quadri famosi  - affermano  le maestre - ( Il castello e il sole di Paul Klee , Les circles di Kandinsky – La figura e il cane di Mirò – l’Arlecchino pensoso di Picasso … per citarne solo alcuni ) è stato il punto di partenza per lavorare e introdurre nella scuola dell’infanzia un diverso approccio con la geometria ma anche per sollecitare l’attitudine dei bambini a replicare un modulo, a trovare le composizioni geometriche nella quotidianità, acquisire l’abilità nel produrre composizioni modulari e schemi ritmici decorativi. Con un approccio ludico è stato proposto ai bambini un percorso laboratoriale , anche a sezioni aperte , che ha favorito la ricerca e la sperimentazione attraverso una serie di attività,

concepite utilizzando una miriade di materiali, strumenti e stimoli . Segni, tracce, linee orizzontali, linee circolari, forme, per arrivare alla riproduzione delle opere d’arte!

Un percorso in cui i concetti geometrici, motori , linguistici ed espressivi, sperimentati con l’ausilio dell’arte, hanno offerto ai bambini la possibilità di ampliare le capacità di elaborazione delle esperienze e delle informazioni e il loro trasferimento in diversi contesti di apprendimento”.

“Nel curricolo della Scuola dell’Infanzia - concludono le docenti - sono citate le otto competenze chiave europee che rappresentano la finalità generale dell’istruzione e dell’educazione e spiegano le motivazioni dell’apprendimento stesso, attribuendogli senso e significato. A noi piace aggiungerne una nona: le competenze per la vita!”.

 

"Il più grande valore che l’arte può avere per i bambini, indipendentemente dal suo contenuto, è quello di stimolare e, ciò che più conta, affascinare l'immaginazione; risvegliare la curiosità in modo tale da spingerli a penetrare sempre più a fondo il senso degli oggetti esposti; fornire l'occasione di ammirare, ciascuno con i suoi tempi e i suoi ritmi, cose che vanno oltre la portata; e soprattutto, comunicare un senso di venerazione per le meraviglie del mondo. Perché, in un mondo che non fosse pieno di meraviglia, non varrebbe proprio la pena di crescere e di abitare."

 

(Bruno Bettelheim, La curiosità: il suo posto in un museo).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Redazione >>


Galleria



Articoli correlati



Altro da questo autore



Lombardi Immobiliare
test 300x250
In Evidenza
test 300x250