Marigliano, Stazione Utopia: distrutta la porta della libreria scambio

Redazione

Succede ancora…a staZIONe UtOpiA. Vergogna! C’è chi semina fiori, chi li coltiva e…c’è chi li calpesta.

MARIGLIANO - In questi giorni si è diffuso a Marigliano l’entusiasmo per l’arrivo a staZIONe UtOpiA del libero scambio di libri. E mentre lettrici e lettori esultano e si applaude all’iniziativa del collettivo utopia, c’è ancora qualche idiota che ci ricorda che siamo nella città senza sogni; dove c’è chi semina fiori ma c’è chi li calpesta, chi dipinge opere d’arte e chi le imbratta, chi promuove cultura e chi alza muri, chi costruisce librerie e chi ne distrugge le porte. Ecco! E’ successo; e di nuovo a staZIONe UtOpiA.

 

 Il fatto: una piccola libreria, una scatola di legno riciclato dove scambiare libri in libertà, aggredita da mani ignoranti; e a cadere sotto i colpi dell’imbecille di turno è la piccola porticina che protegge i volumi migranti.

Un piccolo fiore nel deserto culturale in cui siamo invischiati da troppi anni, maltrattato e calpestato, ancora una volta, senza vergogna.

 

Intanto la città è piena di scritte e striscioni deliranti; sui social si fa apologia del fascismo senza ritegno; la classe politica è allo sbando totale e il dibattito culturale(?), spostatosi on-line, ha perso del tutto il contatto con la realtà e la pratica del dissenso non dura che il tempo di un inutile e sgrammaticato commento da bar di provincia.

 La porta di una libreria divelta. Ordinario vandalismo o attacco premeditato? Bravata infantile o consapevole gesto infame? Ingenua barbarie o cattiveria politicamente deviata?

 

Cosa si vuole colpire? Un piccolo biblioscambio di quartiere, i suoi libri, i suoi sostenitori? O il sogno di libertà chiamato staZIONe UtOpiA?

Cosa servirebbe a questo territorio? Centri sociali o caserme dei vigili? Il teatro, il cinema, l’arte o centri scommesse, sagre e pizzerie?  Ai (poveri!) post-ideologizzati la vacua scemenza.

 Il Collettivo Utopia, già al lavoro per ripristinare il danno,  una fastidiosa perdita di tempo  visto che  dopo il primo maggio  si progettano le iniziative per l’estate, non cederà di un millimetro e chiede, come sempre, collaborazione e partecipazione spontanea per la realizzazione di iniziative autogestite. Senza padroni, senza paura e senza compromessi…staZIONe UtOpiA continua!

 

 Collettivo Utopia

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