Marigliano, la Villa di Faibano di nuovo nel degrado

Redazione

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MARIGLIANO - Pioggia di centinaia di migliaia di euro persi: la villa di Faibano è di nuovo in uno stato di abbandono vergognoso. Tra degrado, incursioni teppistiche ed erba alta  il polmone verde è in agonia.

La “Villa di Faibano” è una  tormentata storia infinita. È di nuovo nell’incuria lo spazio ricreativo all’aperto destinato alle attività sportive e ai momenti di svago plein air dell’intera comunità. Cadono a pezzi i fabbricati, che presentano l’intonaco scrostato e infiltrazioni d’acqua

Il Comune in quell’area  finora ha speso più di due milioni di euro. È una storia veramente incredibile quella  della “Villa di Faibano”, che inizia  nel 2000, dopo l’installazione del “Villaggio del Fanciullo” , costo 250.000 euro , raso al suolo, ancora prima di essere inaugurato, da giovani vandali: una vergognosa storia che ha ancora oggi dell’incredibile.

Inizialmente, nell’ambito delle iniziative previste,  l’intero polmone verde fu attrezzato  con giostre e percorsi motori in legno. Durarono veramente poco,  perché vandali senza scrupoli distrussero tutto in un niente. Lo spettacolo  che si presentò agli occhi dei bambini era davvero desolante. Fu un colpo per i piccoli che si aspettavano di poter giocare e invece trovarono tutti i giochi danneggiati irrimediabilmente .

L’area attrezzata della frazione di Faibano, dopo l’ennesima riqualificazione, dopo due o tre inaugurazioni in pompa magna,  fatte dalle autorità militari, civili,  politiche e religiose, oggi è di nuovo abbandonata a se stessa.

Sono stati almeno tre gli interventi importanti effettuati per arginare lo stato di  abbandono  e  per far fronte alle incursioni vandaliche,  che nel corso degli anni hanno devastato l’intero parco pubblico, compreso il campetto.

 Era appena il 2015 quando fu fatto l’ultimo intervento comunale destinato a rimettere in sesto la struttura gestita da un privato, che oltre ad essere moroso nei riguardi del Comune,  in quanto non versava nelle casse comunali il corrispettivo dovuto per la gestione dell’area, fu denunciato per opere abusive realizzate.

La Giunta Carpino a due mesi dall’insediamento come primo obiettivo ripristinò il parco. Altri investimenti, altri fondi che non sono serviti a niente. Dopo la cacciata del privato,  l’ ultimo evento di un certo rilievo organizzato nella villa è stato un torneo di  beach volley, l’anno scorso,  che si è svolto nel campetto di calcetto di erba sintetica,  in cui  furono scaricati vari camion di sabbia: a distanza di un anno, la sabbia è ancora  nel campetto.

Oggi a guardia della villa di Faibano c’è solo  una persona che  provvede solamente  all’apertura e alla chiusura  per pochi euro al mese . Mancanza di fondi? mancanza di programmazione?  mancanza di idee? Dopo milioni spesi nell’area, la villa oggi è  di nuovo nel degrado più assoluto, ridotta  a un bosco impraticabile,  con la cabina dell’impianto elettrica che cola acqua , con un campo di calcetto con al centro montagne di sabbia su cui è cresciuta l’erba , con vetrate rotte , spogliatoi abbandonati e sporchi,   alla mercé di ladri, che hanno razziato persino l’impianto elettrico e sfilato dai tubi tutti i fili di rame, lasciando la zona di sera completamente al buio: solo un lampione è ancora funzionante.

 

 

 

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