Casalnuovo, morti bianche e femminicidio: il comune parte civile nei processi

Antonio Franzese

CASALNUOVO DI NAPOLI - Morti bianche e femminicidio, il Comune sarà parte civile nei processi. La decisione impegna l’amministrazione a costituirsi parte civile nei principali processi legati ai decessi sul lavoro ed agli atti di violenza gravi nei confronti delle donne.

“Il principio che ci ha spinti ad approvare questo provvedimento - ha spiegato il sindaco Pelliccia - è che la violenza di genere e le morti che si verificano sul luogo di lavoro non solo violano i diritti fondamentali della persona, ma devono riguardare l'intera comunità. Sono oltre 50 le donne che abbiamo preso in carico con il nostro sportello antiviolenza e con questo atto intendiamo fornire ulteriore concretezza al nostro impegno – ha aggiunto – c’è bisogno di alzare il livello di guardia anche sul fronte della sicurezza dei lavoratori, perché il lavoro è un diritto, morire no”.

 Il primo passo che farà il Comune sarà quello di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario che riguarda la morte di Claudio Tammaro, giovane operaio che il 27 marzo scorso ha perso la vita mentre lavorava all’interno di un cantiere ubicato sul territorio comunale.

E’ opportuno ricordare come, a livello legislativo, non sia previsto l’intervento diretto dei Comuni nella materia concernente la sicurezza sul lavoro: “Tuttavia – ha aggiunto il primo cittadino - attraverso la sensibilizzazione, in sostanza, si può intervenire e soprattutto si possono combattere fenomeni odiosi come quello del lavoro nero, ambito ove proliferano gli infortuni e le morti”.

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