Racket, carabinieri travestiti da operai arrestano due emissari del clan

Antonio Franzese

L'operazione in un cantiere di San Sebastiano al Vesuvio. Gli arrestati sono considerati dagli investigatori vicini alla cosca dei Piscopo

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO - Carabinieri travestiti da operai arrestano due emissari del clan: stavano imponendo il “pizzo” a un cantiere per lavoro pubblico.

I militari della stazione di San Sebastiano al Vesuvio insieme a colleghi del nucleo operativo della compagnia di Torre del Greco hanno tratto in arresto per estorsione aggravata dal metodo mafioso due soggetti del luogo già noti alle forze dell'ordine.

 Si tratta di un 22enne e un 36enne ritenuti attigui al locale clan camorristico dei “Piscopo”. Si erano recati in un cantiere edile e si erano fatti consegnare 1.500 euro in denaro contante, somma pattuita con il titolare della ditta edile, chiesta in precedenza per conto del clan. Ad attenderli c’erano i carabinieri, travestiti da operai, che hanno li hanno bloccato e tratti in arresto nonostante un tentativo di fuga dei 2 a bordo di una vettura.

Recuperata e restituita all’avente diritto la somma appena pagata. A seguito di perquisizione i due sono stati trovati in possesso di altri 1.520 euro che portavano in un borsello.

La somma è stata sequestrata perché ritenuta provento di attività delittuosa (su questo aspetto sono in corso indagini per risalire alla provenienza). Gli arrestati sono stati tradotti nella casa circondariale di Poggioreale.

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