Io malato oncologico. Sospeso dalla Sapna e senza stipendio.

Anita Capasso

La denuncia di Antonio Fedele. --- FOTO ---

MARIGLIANO - "Io malato di tumore messo fuori dalla Sapna”. E’ la denuncia di Antonio Fedele, dipendente del Consorzio di Bacino Na3. L’uomo era stato assunto con un contratto di un anno, a luglio del 2017, insieme ad altri 160 lavoratori. Aveva finalmente dato una boccata di ossigeno alla sua condizione di lavoratore che non percepiva gli stipendi.

 Al Consorzio di Bacino Na3 è da anni che gli operatori che lavorano sui siti non vengono remunerati. A Marigliano i lavoratori è da 21 mesi che non vengono pagati.  Lo denuncia Pasquale Napolitano, operatore del sito di Boscofangone  che ci ha sollevato anche il caso del povero Fedele, agnello sacrificale di un sistema che va alla rovescia travolgendo i deboli .

Per Fedele finalmente sembrava essere arrivata la svolta con un incarico di sorvegliante presso un sito di Giugliano. Ad un certo punto, però, ha incominciato ad avvertire un forte fastidio agli occhi, tanto da inibirgli le attività quotidiane. E’ proprio Antonio Fedele a raccontare la sua triste vicenda mentre stringe forte le mani della figlia, che lo sta aiutando a denunciare l’ingiustizia di cui è rimasto vittima. La donna vuole fortemente che si sappia come è stato messo alla porta suo padre, malato oncologico.

 Fedele è stato costretto ad assentarsi per effettuare tutti i controlli. Prima la visita oculista e poi approfondimenti diagnostici più accurati, tra cui una tac, che hanno evidenziato la grave malattia. Nel frattempo Fedele apprende per vie traverse, tramite un collega, che la Sapna, gli ha sospeso l’incarico. Nessuna lettera di fine rapporto è mai arrivata a casa sua a firma della Sapna o del Consorzio di bacino. Intanto però ad Antonio , che è in malattia, non viene più concesso lo stipendio. Solo gli unici due mesi che ha realmente svolto gli vengono accordati.

Il commissario Paolo Ventriglia, avrebbe dichiarato che non era al corrente della grave patologia di Fedele e scarica la questione sulla Sapna. Stando a quanto appreso, la Sapna non avrebbe garantito la sostituzione del lavoratore malato e Fedele è stato trattato alla stessa stregua dei lavoratori assenteisti senza giusta causa. Antonio è veramente addolorato per la vicenda: alla malattia si è aggiunto il dispiacere di essere stato scaricato nel momento di maggiore bisogno, a causa delle sue precarie condizioni di salute, quasi come se fosse responsabile della sua malattia o un fannullone.

Al povero lavoratore giunge la solidarietà di tutti i colleghi sparsi sui siti del Consorzio del Bacino Na3, che pur garantendo il regolare funzionamento del servizio non vengono stipendiati. Si affossa la loro dignità rendendoli veramente inermi di fronte a rate di mutui da pagare e bollette di luce e gas. Fedele invece resta in attesa di avere la giustizia.

Conclude Pasquale Napolitano: “Si devono vergognare. Centinaia di noi non hanno un soldo dal 2013. In più ci sono stati  tanti operai che si sono suicidati   e tanti  sono con malattie gravissime,  che non si possono curare. E'  vergognosa la nostra situazione,   senza tutela da parte di chi dovrebbe farlo” .

 

 

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