Smantellata associazione dedita al traffico di droga, 29 arresti: ecco tutti i nomi

Antonio Franzese

Importavano stupefacenti dal Marocco per il Centro e Sud Italia: in manette anche un 54enne nativo di Pompei

NAPOLI - Sgominato un sistema perfetto integrato per la vendita di hashish e marijuana, arresti in tutto il Centro e Sud Italia. Maxi operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, in collaborazione con quelli competenti per territorio.

Nelle prime ore della mattinata di lunedì 12 marzo, i militari dell’Arma, da Napoli e provincia, passando per Aversa fino a Terni, Montesilvano e Frosinone, hanno dato esecuzione a 29 mandati d’arresto emessi dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

Ben 19 in carcere, altri 10 agli arresti domiciliari, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere aggravata finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

L’indagine, condotta dal citato reparto dall’ottobre 2015 fino ad oggi, ha permesso di individuare un’articolata associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, specialmente hashish e marijuana. Di trarre in arresto inoltre, nel corso delle investigazioni, 4 persone, sequestrando complessivamente 80 kg. circa di hashish e 1 Kg. circa di marijuana.

Nello specifico, si è riusciti a documentare l’esistenza e l’operatività di un’organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti, con base a Marano di Napoli che aveva come propri capi e promotori Massimiliano D’Onofrio e Francesco Sepe.

 I due soggetti, agevolando l’organizzazione camorristica degli Orlando, nella composizione integrata con elementi del clan Nuvoletta e del clan Polverino, del quale i corrieri Angelo Di Maro, Alessandro De Luca e Alfonso Mercurio ne erano espressione, rappresentavano il punto di congiunzione tra i fornitori di narcotici inseriti in più vasti contesti criminali, contesti ai quali gli stessi ambivano in prima persona, attraverso la partecipazione diretta alle attività di importazione della droga, attuata mediante il collaudato sistema delle “puntate”.

Le investigazioni tecniche hanno evidenziato come Alfonso Mercurio fosse una pedina fondamentale nel traffico di hashish internazionale, curandone l'importazione dal Marocco a Napoli, attraverso Spagna, per conto dei clan camorristici maranesi Polverino e Nuvoletta prima, Orlando poi.

Dalle indagini è emersa inoltre la figura di Antonio Dell’Aquila, soprannominato “Presidente”, coinvolto in numerosi episodi di spaccio, il cui ruolo poliedrico spazia dalla cessione diretta a quella di corriere della droga per conto del sodalizio.

Veri e propri intermediari nella vendita dello stupefacente tra i citati vertici del gruppo ed i singoli acquirenti di tutta la provincia di Napoli (attraverso un collaudato sistema di commercializzazione trasversale rispetto alle organizzazioni camorristiche presenti sul territori) si sono rivelati essere Umberto Liccardi, Giuseppe Coppeto, Vincenzo Longobardi e Nicola Langella, pronti ad offrire i loro “servigi” in cambio di compensi.

Vi erano, infine, i custodi dei luoghi di riferimento dell’organizzazione, come Rosario Setaro e Dolores Sacco. Quest’ultima, in particolare, già arrestata nel corso dell’attività investigativa poiché trovata in possesso, tra l’altro, di circa 50 Kg di hashish occultati all’interno di un’autovettura parcheggiata all’interno del suo box; forniva supporto logistico nella gestione illecita della commercializzazione dello stupefacente, custodendo presso la propria abitazione le somme di denaro incassate dal D’Onofrio a seguito delle vendite dell’hashish, le agende contabili ove venivano annotate le cifre di denaro, i nominativi degli acquirenti e la sostanza stupefacente destinata alla successiva rivendita, ovvero la rendicontazione dei traffici di droga posti in essere dai due organizzatori Sepe e D’Onofrio.

Le indagini hanno permesso di accertare che il giro di affari connesso alla commercializzazione della sostanza stupefacente da parte del sodalizio criminale si aggirava sui 100.000 euro a settimana.

 Questi i nomi di tutti gli arrestati:

(In carcere)

1.       CONTE Ciro, nato a Napoli il 24.3.1963;

2.       COPPETO Giuseppe, nato a Marano di Napoli il 8.8.1963;

3.       DE LUCA Alessandro, nato a Napoli il 15.10.1987;

4.       DE LUCA Luca, nato a Napoli il 29.10.1973;

5.       DELL’AQUILA Antonio, nato a Napoli il 15.6.1954;

6.       DE MICCOLI Antonio, nato a Napoli il 26.8.1972;

7.       DI MARO Angelo, nato a Mugnano di Napoli il 21.12.1978;

8.       D’ONOFRIO Massimiliano, nato a Bari il 1.3.1973;

9.       GRANATA Giuseppe, nato a Napoli il 12.12.1978;

10.    IANNONE Davide, nato a Napoli il 10.4.1984;

11.    LANGELLA Nicola, nato a Villaricca (NA) il 14.1.1965;

12.    LICCARDI Umberto, nato a Napoli il 8.1.1967;

13.    LONGOBARDI Vincenzo, nato a Napoli il 20.5.1973;

14.    MERCURIO Alfonso, nato a Mugnano di Napoli il 24.2.1980;

15.    PICCIRILLO Ivan, nato a Napoli il 28.11.1972;

16.    SEPE Francesco, nato a Napoli il 24.3.1967;

17.    SETARO Rosario, nato a Napoli il 25.9.1963;

18.    SACCO Dolores, nata a Napoli il 13.4.1979;

19.    VERDICCHIO Davide, nato a Frosinone il 6.7.1998.

 

(Ai domiciliari)

20.    CASTELLI Alessandro, nato a Napoli il 22.7.1975;

21.    DE CARMINE Giuseppe, nato a Marano di Napoli il 1.8.1970;

22.    DE GREGORIO Carlo, nato a Napoli il 28.11.1960;

23.    DELL’AQUILA Rita, nata a Napoli il 16.11.1980;

24.    IACOLARE Rosa, nata a Napoli il 2.1.1951;

25.    LA MURA Cosimo, nato a Pompei (NA) il 23.6.1964;

26.    PASSANTE Ciro, nato a Mugnano di Napoli il 14.2.1972;

27.    PASSARO Luigi, nato a Marano di Napoli il 29.6.1964;

28.    PELLECCHIA Angelo Giuseppe, nato a Mugnano di Napoli il 4.9.1983;

29.    RUSSO Salvatore, nato a Marano di Napoli il 27.6.1975.

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