Raid al cimitero di Nola: nemmeno i defunti riposano in pace

redazione-

Trafugato il busto in bronzo del preside Addeo. Sotto accusa scarsi controlli e video-sorveglianza inesistente

NOLA - Un raid vandalico e sacrilego. E' quello avvenuto questa notte al cimitero comunale di Nola. Ignoti sono entrati nel camposanto e hanno messo a soqquadro l'intera area. La mano nera della malavita non risparmia nemmeno il luogo eterno della “città dei Gigli”.

Stando alle prime indiscrezioni, i malviventi si sarebbero introdotti nel luogo santo, scavalcando uno dei muri di cinta laterali, costeggiati dalle campagne. Si sono arrampicati con una scala posta all’interno del cimitero ed hanno portato via 15 vasi oltre alla scultura in bronzo dedicata al preside Girolamo Addeo, scomparso qualche anno fa.

A lanciare l’allarme è stata la stessa Raffaela, recatasi in mattinata sul posto che esclama: “È assurdo – chiosa – Mai avrei immaginato di provare questa tremenda esperienza. Mi sento privata per la seconda volta di mio marito. Come si fa ad arrivare a tanto. Recarmi lì e non trovare quel busto che per me rappresenta la continuità di un legame indissolubile, è stato scioccante. Restituitemi ciò che mi appartiene. Girolamo non lo meritava”.

Sotto accusa scarsi controlli e video-sorveglianza inesistente. Indagano sulla vicenda per risalire agli autori del raid  gli agenti del Commissariato di Polizia guidati dal dirigente capo Picone. Un episodio simile si è verificato pochi giorni fa presso il cimitero di Tufino.

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