Marigliano, il comando vigili si sposta al centro. Resta nel rione 219 il corpo forestale.

Redazione

MARIGLIANO - Resta in città  il corpo di guardia forestale, attuali carabinieri forestali.  Utilizzeranno una parte dei locali del comando dei vigili urbani del rione 219. A tale scopo i vigili urbani saranno trasferiti al palazzo di città ,   Il già consigliere comunale  Michelangelo Esposito Mocerino  e il sindaco Antonio Carpino hanno lavorato insieme  su questa questione per impedire che il comando forestale emigrasse.

C'era  il rischio che Marigliano perdesse anche questo altro servizio. Il sindaco  Antonio Carpino con una delibera di Giunta  ha affidato tutti  i locali del rione 219 dei vigili a loro.  La polizia municipale, infatti,  sarà trasferita nel Municipio,  nell'ex settore ambiente, per poi stanziarsi , quando sarà il momento nei locali dell'ex Circumvesuviana, individuati come loro sede definitiva.

La decisione  è stata presa in un vertice,    a cui hanno preso parte il colonnello provinciale dei carabinieri forestali, Marciano, l’on. Massimiliano Manfredi, Michelangelo Esposito Mocerino e naturalmente il sindaco Antonio Carpino.   A Marigliano ci sarà anche una pista di atterraggio degli elicotteri.

 Il sindaco, Antonio Carpino, ha messo al primo posto l’impegno del Comune sul fronte delle azioni di contrasto alle ecomafie e all’abusivismo edilizio:"Quello della città è l’unico comando  che insiste in una zona di pianura.  Una risposta -ribadisce il sindaco Carpino-  agli untori che hanno violentato le campagne cittadine e i Regi lagni.  Basta con i veleni.  E' guerra".

Soddisfazione viene espressa proprio da Michelangelo Esposito Mocerino al cui impegno si deve l’apertura del comando forestale, che ormai ha raggiunto quasi il tredicesimo compleanno.

 

“Si è raggiunto un obiettivo duplice  - afferma Michelangelo Esposito Mocerino -  sia sul fronte della lotta contro le ecomafie,  che sulla presenza delle forze dell’ordine in un quartiere a rischio”. 

Sono ben 35 le discariche censite in città: Masseria Verduzio,  dove fu interrata una cisterna con materiale tossico, vasca San Sossio, Ponte dei Cani, l’area dei depuratori di Boscofangone, la zona dell’acquedotto, via Antica del Bosco… L’elenco è lungo. E le patologie tumorali aumentano,  mietendo vittime innocenti.

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