Marigliano, chiude la vigilanza Mercurio. A piedi 60 operai.

Redazione

MARIGLIANO -  Chiude la società di vigilanza Mercurio e lascia a piedi le guardie giurate. Con l’arrivo del nuovo anno in 60 si sono trovati alle prese con l’amara sorpresa. I vertici societari smantellano l’attività da via Variante 7 Bis e lasciano aperti solo gli uffici amministrativi. A voce comunicano che non hanno più avuto la licenza per lo svolgimento dell’attività, ma negli ambienti si vocifera che hanno aperto un’altra società di vigilanza a San Giuseppe Vesuviano e che una decina di colleghi sono stati indirizzati lì. E gli altri?

 

In strada, senza prospettive. La notizia passa di bocca in bocca e il Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Vigilanza (Sinalv ) vuole vederci chiaro e invia un esposto ai Carabinieri, al Prefetto e all’Ispettorato del Lavoro. Un’altra denuncia è stata presentata in Procura per inadempienze amministrative e appropriazione indebita. La società, infatti, dal 2007 non ha versato al relativo fondo pensionistico Fon.te le trattenute dalla busta paga tenendole per sé.

Circa 90 euro mensili che non si sa dove siano andati a finire. Sono sfiduciati i lavoratori che portano avanti questa vertenza senza vedere uno spiraglio e la giusta attenzione al loro caso. Giovanni Boiano, rsu, si sfoga:” Lavoravamo 8 ore e ce ne pagavano 7. Non ci pagavano le tredicesime e neanche le quattordicesime. La cosa grave è la questione del fondo pensionistico”. E’ un fiume in piena Boiano: ”Di fronte alle difficoltà scappano via facendo pagare le conseguenze a noi. Non può finire così”.

 Organizzano un sit-in sotto ai cancelli della società. Poco dopo arrivano i carabinieri della locale stazione al comando del maresciallo Raffaele Di Donato. Come da prassi vengono generalizzati, ma la loro è una vertenza giusta per la difesa del diritto al lavoro e ai trattamenti pensionistici. A tutt’oggi non hanno ricevuto la lettera di licenziamento e neanche è stata effettuata la relativa comunicazione all’Inps.

Intanto però la “Mercurio” li mette alla porta parlando di sospensione del lavoro. Il Sinalv nel frattempo solleva il polverone attraverso un esposto: ”Tra i dipendenti circola la voce che la Marcurio ha aperto un’altra società e che non ha garantito la salvaguardia dei livelli occupazionali. Mi sembra una manovra studiata per non pagare più gli stipendi ai dipendenti, le tante quote insolute alle varie finanziarie e fondi di garanzia dove già sono in atto sempre da parte di questa organizzazione sindacale varie denunce di appropriazione indebita verso la società stessa”.

 

 Una serie di questioni finite anche all’ attenzione del Questore di Napoli dove si parla di illeciti amministrativi. Addirittura ben 41 rate della cessione del quinto stipendio degli operai non risulterebbero versate alla Finanziaria Fin. Ambro. Insomma, stando a quanto denunciato da Boiano, la società Mercurio si è appropriata indebitamente di parte degli stipendi degli operai e adesso anziché regolarizzare la propria posizione estinguendo gli illeciti, li ha licenziati. Una questione destinata ad andare avanti e che aspetta una riposta da chi di dovere.

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