San Vitaliano dice addio alla sua Renault Scenic

Nicola Riccio

SAN VITALIANO – C’eravamo tanto amati. San Vitaliano dice addio all’automobile assunta ad emblema della trascuratezza della Circumvesuviana che, posta lì, all’uscita della stazione, accoglieva e salutava le decine di persone – tra lavoratori e studenti – che ogni giorno usufruivano delle rotaie.

Era aprile dello scorso anno, precisamente il 22. In quella data dedicavamo un pezzo alla presenza dell’auto : “San Vitaliano, scene da film alla CircumVesuviana - Da mesi ormai l'auto incendiata caratterizza il parcheggio della Circumvesuviana di San Vitaliano”.

 “Premesso che di sovente il territorio comunale è oggetto di sversamenti abusivi su aree pubbliche, per la maggior parte in zone periferiche, di rifiuti di provenienza non domestica” scrive la determinazione n. 167 del 20-11-2017 a firma del Responsabile Del Servizio Affari Generali E Polizia Municipale dott. Cirillo Ciro che continua : “ Ritenuto che si rende necessario provvedere con urgenza, mediante ricorso ad impresa autorizzata, al prelievo, trasporto e conferimento ad impianto autorizzato di alcuni rifiuti speciali, nella fattispecie di un ammasso di ferraglia costituito verosimilmente da carcassa di veicolo completamente bruciato e arrugginito che trovasi nell'area prospiciente la locale Circumvesuviana”.

La vettura , presumibilmente una Renault Scenic, è stata portata via, smaltita da una ditta mariglianese per la cifra di 122 euro, iva inclusa. Da tempo ci occupiamo della stazione, dei disagi prodotti all’utenza e del problema delle competenze: da un lato l’EAV, Ente Autonomo del Volturno, titolare pubblico della linea Circumvesuviana dal 2011, dall’altro il Comune , ente che, però, è costretto a subire e gestire le lamentele dei propri residenti che perdono di vivibilità e servizi. 

Ora , vista l'azione dell'ente di Piazza Leonardo Da Vinci e vista la sua impotenza in quanto incompetente nell'area Circum, ci si chiede se sia cambiato qualcosa. 

In realtà ci si poteva aspettare un'azione del Primo Cittadino che, ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo n. 267/2000, avrebbe potuto adottare, tramite ordinanza ed in quanto Ufficiale di Governo,  un provvedimento motivato, contingibile ed urgente al fine di eliminare " gravi pericoli " che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana. Un atto giuridico al limite, borderline, che , considerata la cifra irrisoria per la rimozione del " materiale ferroso", probabilmente il Dott. Falcone non ha ritenuto possibile adottare.

In questo caso, invece, l'azione parte dal responsabile del servizio Dott. Cirillo che, tramite determina, provvede come se in presenza di una discarica su suolo pubblico ( come in questo caso ). A che titolo? Qualcosa sta cambiando ?E perchè non è stato fatto prima ?

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