Pozzuoli, presi fedelissimi del ras fantasma: pistola puntata contro i carabinieri

redazione-

POZZUOLI - E' un duro colpo quello messo a segno ieri contro il gruppo del ras fantasma che sta seminando il terrore tra Licola e Monterusciello. I carabinieri, a seguito di un blitz, hanno arrestato due persone vicine al giovane ras di 30 anni che attraverso sparatorie, stese ed intimidazioni è riuscito a conquistarsi una fetta di città approfittando del vuoto di potere in seguito all'arresto dei vertici dei Longobardi-Beneduce.

A seguito del blitz dei 600 alloggi i militari sono stati bloccati due soggetti, considerati “fedelissimi” al boss fantasma. Si tratta di Marco Gelminno detto “Spaghetto” e di Gabriele Sgamato alias “Biella”, pare entrambi sorpresi con un'arma. 

I militari li hanno notati con fare sospetto sull'ingresso di un palazzo di via De Chirico, a Monteruscello. Uno dei due, Gelminno, alla vista dei militari -ma verosimilmente senza averli riconosciuti- ha puntato la pistola per poi desistere, gettare l’arma e tentare la fuga a piedi, venendo comunque immediatamente raggiunto e bloccato.

Il suo complice, invece, si è introdotto nel palazzo e nascosto in uno degli appartamenti -con modalità ancora al vaglio degli inquirenti- è stato comunque individuato e bloccato subito dopo. Rinvenuta e sequestrata l’arma, un revolver calibro 10.35 con 6 cartucce tamburo, pistola priva di elementi identificativi, illegalmente detenuta e di provenienza illecita. Gli arrestati sono rinchiusi a Poggioreale.

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