Brusciano: 4 ordini di custodia cautelare al Comune per lo scandalo delle carte di identità false

Redazione

Calciatori brasiliani diventavano italiani con falsi documenti

BRUSCIANO -  Si è concluso con quattro ordini  di custodia cautelare al  Comune di Brusciano la vicenda delle carte d’identità false per persone di origine brasiliana,  nata dal blitz della Digos e della polizia di Acerra al Palazzo di Città nel luglio del 2016.

 Lo Scandalo giudiziario sull’ufficio anagrafe del Comune di Brusciano partì dalla Procura di Terni nel luglio del 2016. Si tratta di duecento finte carte di identità emesse dal comune di Brusciano finalizzate all’ottenimento della cittadinanza italiana con documenti che attestavano che erano figli di persone residenti già da anni in Italia.

. Questa mattina   i carabinieri di Castello di Cisterna hanno notificato l'ordinanza  tra Brusciano e Marcianise. Tre erano già sottoposti al divieto di dimora negli uffici dell'amministrazione comunale di Brusciano, mentre un altro aveva il divieto di  dimora nello stesso Comune.

 I quattro sono ritenuti responsabili, in concorso con un quinto indagato non destinatario dell'odierna misura, dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla falsità ideologica e materiale commessa da PU in atti pubblici.

Gli  indagati, svolgendo il ruolo di "procacciatore di clienti", si avvalevano della collaborazione dei complici - rispettivamente impiegato, Responsabile dell'Ufficio di Stato Civile e Assessore presso il comune di Brusciano - per attestare falsamente la sussistenza dei presupposti previsti dalla legge per il rilascio della cittadinanza iure sangiiinis;

Questa procedura ha consentito agli stessi di aggirare i vincoli relativi al numero massimo di giocatori non comunitari (ed "tetto exiracomunitari") previsti per le singole società sportive dalla vigente normativa.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net



Articoli correlati



Altro da questo autore



Fratelli Pentella
test 300x250
In Evidenza
test 300x250