Napoletano, sanità: strutture riabilitative intascavano denaro per prestazioni mai fatte

Sono finiti nel mirino del personale NAS di Napoli. Nei guai gli amministratori di alcune strutture in Campania

NAPOLETANO – Erano destinate a strutture terapeutiche in centri specializzati in Campania. Oltre 600.000 euro liquidati dall’ASL ad alcune società dal 2014 al 2016, a fronte di numerose prestazioni specialistiche.

Somme di denaro mai state prestate però per l’accertata assenza negli organici delle strutture, di personale qualificato in possesso di idoneo e specifico titolo professionale abilitante.

I provvedimenti discendono da complesse verifiche disposte dalla Procura e tesi a verificare la corretta applicazione e gestione dei capitolati da parte di terzi di gare d’appalto indette dall’ASL NA 2 di Pozzuoli.

Nei giorni scorsi, il NAS di Napoli, su disposizione della Procura di Napoli Nord e col coordinamento del Procuratore Capo Francesco Greco e del Sostituto Procuratore Giovanni Corona, hanno sottoposto a sequestro delle somme di denaro superiori ai 300.000 euro a carico di ciascuno degli amministratori unici delle seguenti strutture riabilitative e terapeutiche. Ecco chi sono finiti nei guai:

 L. L.  33enne, amministratore della società “Centro di fisioKinesiterapia Serapide ”, con sede legale a Pozzuoli II traversa Campi Flegrei n. 3, gerente la struttura ricettiva psichiatrica/centro diurno denominata “s.i.r. Osiride” sita in Casoria, nonché la struttura denominata “s.i.r. Gruppo Appartamento” con sede in Pozzuoli (Na);

F. N. 57enne amministratore del consorzio “Alfa onlus” con sede legale in Avellino gerente le strutture ricettive psichiatriche/centri diurni sanitarie denominate “s.i.r. il Gladiatore” e “s.i.r. Spartaco” entrambe site in Sant’Antimo nonché quella denominata “s.i.r. Pulcinella” sita in Acerra.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di >>




Articoli correlati



Altro da questo autore