Marigliano, restyling per corso Umberto I. Si arginano i danni dei precedenti lavori.

Redazione

Arrivano i lavori per corso Umberto I

MARIGLIANO - Corso Umberto I tutto da rifare. Dopo aver buttato al vento circa un milione di euro per lavori eseguiti male, che hanno completamente devastato il basolato creando avvallamenti e buche in ogni tratto della strada, ora si tenta di arginare i guasti.   Come? Ricorrendo a nuovi lavori e ad un'altra pioggia di fondi. Sarà la volta buona? Si spera.

Nella seduta di Giunta Comunale del 7 settembre  sono stati approvati i progetti definitivi del primo e del secondo lotto dei lavori da eseguire su corso Umberto I.

I lavori sono stati previsti nel programma triennale delle opere pubbliche 2017-19 e distinti in due lotti esecutivi.

I progetti definitivi approvati consentiranno ai progettisti incaricati e selezionati con bando pubblico, di procedere all'elaborazione dei progetti esecutivi e degli atti conseguenti da porre a bando di gara per l'appalto dei lavori indicati.

I termini di capitolato entro cui i professionisti dovranno consegnare gli elaborati, sono previsti in quindici giorni, a decorrere dalla data di notifica delle delibere anzidette da parte del responsabile del procedimento del  settore tecnico.

Entro l'anno dovrà essere bandita la gara relativa all'individuazione dell'impresa esecutrice dei lavori del primo lotto la cui estensione va dall'attuale binario dell'ex ferrovia di Stato fino all'incrocio di via Giannone. I lavori del secondo lotto, che per ragioni di programmazione economica potranno essere banditi nel prossimo anno, si estenderanno fino alla rotatoria di via Isonzo. È previsto, altresì, il rifacimento dei sotto servizi.

"Questa amministrazione -scrive sul suo profilo Facebook l'assessore Pino Napolitano-  si adopererà per consentire il più rapido espletamento delle procedure amministrative".

Intanto però i commercianti chiedono certezze sui tempi di esecuzione. Si teme che con la strada chiusa le vendite possano  calare a picco. Con i precedenti lavori, infatti, qualche commerciante fu costretto  a chiudere l''attività. I tempi di esecuzione tra ditte fallite e altri intoppi burocratici si protrassero ben oltre,  con danni per gli esercenti inevitabili.

  E che dire poi della beffa: si stava meglio quando si stava peggio. Il vecchio basolato resistito nel corso dei secoli finì in mani inesperte,  che determinarono  avvallamenti e vere e proprie voragini,  dove finirono infortunati i malcapitati pedoni. Adesso non è ammesso sbagliare.

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