Nero come il cielo della Campania : in questo istante brucia la Vasca a Marigliano

Nicola Riccio

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MARIGLIANO - VESUVIO - CAMPANIA - In questi minuti brucia la Campania, brucia Marigliano! Un incendio di grosse dimensioni mangia terreno nei pressi dell'alveo e sfiora l'Istituto Rossi Doria. Intervenuti il Sindaco, due pattuglie di vigili urbani, alcuni residenti e la protezione civile, con Nicola Cossentino, che hanno saputo frenare la fame delle fiamme: diversi scoppi e tutta la vegetazione secca ha alimentato il rogo. Si è temuto per le abitazioni vicine e per la scuola.   

 Un luglio nero come il suo cielo. Come il cielo della Campania con i suoi canadair che sfrecciano carichi. Decine i focolai appiccati e poi domati. Pochi di vaste dimensioni come quelli che in queste ore bruciano i Comuni a valle del Vesuvio. La protezione civile giura che siano di origine dolosa : vigliacchi che , con il loro fiammifero, entrano prima nelle case dei loro compaesani incolpevoli, e poi negli anziani e nei bambini minando il loro presente ed il loro futuro.

Mobilitata tutta la Protezione Civile campana. Anche dalla nostra area , decine di volontari sono partiti a dare il loro contributo . Vigili del fuoco locali e di fuori regione tengono a bada il fronte del fuoco : " Noi spegniamo faticosamente le fiamme e si riaccendono dopo poco in un altro punto".

La nostra area ormai brucia da giorni. Roghi, di piccole o medie dimensioni, un pò ovunque : ieri nei pressi della Masseria del Monaco, nella lingua di quella terra felix che unisce Marigliano ad Acerra  l'aria era irrespirabile per la presenza di copertoni " freschi depositati" e dati alle fiamme da criminali senza scrupoli. 

I volontari registrano non solo roghi di sterpaglia dovuti alla mancanza di manutenzione delle strade e delle campagne ma anche - e soprattutto - di rifiuti dati alle fiamme per cancellare la loro presenza .

In questo momento, un giro sul piede perno a mò di compasso ed occhi fissi all'orizzonte : decine di funghi di fumo si adocchiano a distanza. Da Salerno a  Napoli non c'è un monte o  una collina senza  il suo rogo. Scenari da guerriglia lungo la valle del Vesuvio che continua a bruciare in ogni sua parte.  

Fumo nero e Pm10 schizzato oltre i limiti consentiti : un cocktail micidiale tra polveri sottili, afa , mancanza di piogge e vento. Ed il brodo di polveri sottili galleggia fermandosi dai limiti morfologici nella nostra area. Una brodaglia che non ha confini amministrativi e che si muove passeggiando nel nolano, poi nel pomiglianese ed ancora nell'acerrano nel silenzio e nell'inerzia delle amministrazioni.

Pronto un esposto da recapitare " ai piani alti" : le famiglie dell'area mariglianese sono esaute. Fuochi e fumi in ogni dove ed ad ogni ora del giorno. E' ora di dire basta. Seriamente. Collettivamente.

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