Marigliano, Boscofangone: operaio minaccia di tagliarsi le vene

Redazione

Parte da Boscofangone la protesta degli operai CUB

MARIGLIANO - Protesta degli  operai Sapna. Senza stipendi  sono esasperati  .   Questa mattina si è tenuto un vertice nella città metropolitana tra Cozzolino , vice di De Magistris,   il liquidatore Ventriglia del Cub  e Gargano direttore della Sapna, per discutere degli stipendi che gli operai non percepiscono da  due  mesi e per la stabilizzazione.

Dal vertice sono uscite le solite promesse: promettono che a luglio sarà dato loro lo stipendio, uno dei tanti stipendi che ancora rivendicano dal 2014.

Anni e anni di arretrati. Oramai non si fidano più  i lavoratori . Ed Allora parte di nuovo la protesta dei 162 operai Cub, che inizia questa sera da Marigliano a Boscofangone.

Sono le ore 17 circa, quando un operaio,  si stacca dal gruppo di manifestanti e si porta sulle montagne di rifiuti puzzolenti. Sale sulle eco balle e minaccia di tagliarsi le vene con un taglierino.  Sono in dieci a protestare qui a Marigliano.

Si tratta di Salvatore Bottiglieri, non nuovo a queste forme estreme di protesta, sale sulle colline che ancora giacciono a Boscofangone nell'area dei depuratori.  I colleghi lo esortano di scendere giù ma lui è testardo e minaccia di tagliarsi le vene con un taglierino.

 

 "Dateci lo stipendio. Non abbiamo di che vivere. Abbiamo famiglia" urla Bruno Siciliano, un altro lavoratore.  Sul posto si sono subito portate due auto dei carabinieri e i vigili del fuoco. La protesta da oggi  va avanti ad oltranza. Intanto Bottiglieri fa lo sciopero della fame e si rifiuta anche di bere.

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