Nola, villa comunale e degrado: arriva l'abbattimento degli alberi

redazione-

Legambiente: un notevole danno storico, biologico, ecologico e ambientale

NOLA – Si sta concludendo in questi giorni di Festa, nel più assoluto silenzio, la tragedia degli abbattimenti degli alberi nella villa comunale.

Una  storia di danno alla città e ai suoi abitanti che si conclude con l'abbattimento purtroppo di ventisette alberi secolari.

Un giardino storico-monumentale di fine 800’ con notevoli esemplari di conifere e lecci, rifugio di varie specie di uccelli,  sarà stravolto.

Un luogo di riposo e di giochi per i cittadini di ogni età, un ecosistema equilibrato posto nel cuore della nostra città,  che è stato alterato negli anni per l'incuria, la cattiva manutenzione e l’eccessiva irrigazione.

"Dopo la chiusura di circa tre anni in questi giorni si sta procedendo agli abbattimenti, celati in buona parte dal provvidenziale fascione arancio di uno sponsor della festa dei gigli e il tutto sta avvenendo in un clima opacizzato.

Tra qualche giorno non rimarranno che pochi alberi, qualche arbusto e piantina, stravolgendo per decenni l'equilibrio delicato di questo ecosistema e privandoci dell’ossigenazione di questi patriarchi", ha annunciato Legambiente del Circolo "La Cicala".

"I lavori di abbattimento sono iniziati e procedono incuranti delle uova, dei nidi e dei piccoli uccellini appena nati senza rispettare la legge 157/92 sulla protezione della fauna selvatica. Si sta perpetrando un danno storico, biologico, ecologico e ambientale eppure questa amministrazione, senza pudore, usa toni trionfalistici e fa annunci propagandistici", ha continuato poi Legambiente. La situazione è davvero insostenibile".

 

 

 

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