Nola, lascia il carcere il marocchino che voleva imporre il burqa alla moglie

Redazione

Va agli arresti domiciliari dopo l'istanza presentata dagli avvocati di fiducia, Pasquale Napolitano e Vincenzo Maione del foro di Nola.

NOLA - Voleva   fare indossare il burka alla moglie , perché si comportava troppo da occidentale. Lei si rifiutò. E allora giù schiaffi, pugni e calci in faccia. 

La donna a  causa delle botte fu ricoverata in ospedale con  il viso tumefatto e con lesioni al volto. L’uomo venne  arrestato.

 Oggi arriva il colpo di scena.  Il  marocchino  Fariss Khali, di 51 anni,  residente  a Sant’Anastasia,  indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia aggravati, lesioni personali aggravate,  e sequestro di persona in danno della moglie, è stato scarcerato questa mattina dal gip di Nola, dott. Aurigemma.

 Il cittadino marocchino è stato scarcerato dopo l'istanza presentata dagli avvocati di fiducia, Pasquale Napolitano e Vincenzo Maione del foro di Nola.

Precisamente, gli è stata concessa la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari. anche perché, dopo i fatti, la moglie, la persona offesa dal reato,  ha lasciato il domicilio coniugale per trasferirsi a casa di un'amica a Somma Vesuviana.

 

 

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