Salviamo Marigliano dalle rotonde… artistiche

Anita Capasso

MARIGLIANO - Voglio subito sgomberare il campo da ogni possibile, probabile polemica: le rotatorie stradali sono tra le più utili e moderne tipologie di infrastrutture stradali. Non sono provocatoria e neppure sarcastica. Le rotatorie stradali sono utilissime. Tutti i tipi di rotatorie: le mini, le compatte, le convenzionali, le eccezionali con o senza isole spartitraffico.

Lungo strade extraurbane o urbane, per arterie a scorrimento veloce,  ma anche per strade di quartiere. Naturalmente mi riferisco alle rotatorie progettate da tecnici competenti, eseguite secondo la normativa, realizzate da ditte specializzate e soprattutto collocate in posti dove effettivamente servono a risolvere il traffico, non a complicarlo.

Studi condotti in Francia, Germania, Gran Bretagna e Svezia hanno dimostrato infatti che le rotatorie stradali, realizzate lì dove servono, migliorano la sicurezza, incidono positivamente sulla diminuzione degli incidenti, riducono i ritardi, diminuiscono le emissioni sonore, il consumo di carburante e di conseguenza l’inquinamento atmosferico. Basterebbe solo questo per favorirne la realizzazione anche a Marigliano.

Dalle nostre parti, però, le rotonde sono state trasformate da utile strumento per snellire il traffico a pretesto per il trash più trash: una vera e propria attrazione tragicomica. Assessori, associazioni e proloco dei comuni vicini stanno facendo a gara per usare queste utilissime opere pubbliche come moderni monumenti allo Spreco. Rotonde a più non posso decorate - senza badare a spese - ficcandoci ornamenti brutti e improbabili, che nulla hanno a che vedere con l’arte.

E dopo l’infilata raccapricciante di rotonde con Massi Informi e Gigli luminosi, Bulloni e Tubi di scappamento, Catene Genetiche e Obelischi Egiziani, Gabbie (dell’Inquisizione?), Muri del pianto (nel senso che fanno proprio piangere!) la moda delle rotonde artistiche sta per sbarcare anche a Marigliano? Quattro i rondò già realizzati, altri sarebbero in cantiere lungo strade urbane o extraurbane.

Scandagliando i conti del nostro Comune si è scoperto che per arredare solo una delle rotonde cittadine una ex giunta di Marigliano avrebbe speso - qualche lustro fa - la modica cifra di 27 mila euro. Ventisettemila euro.

Ma ho capito bene? 27 mila euro? Ma come non ci sono soldi per falciare le sterpaglie ai cigli delle strade,  ma hanno trovato i soldi per queste creazioni, che, il più delle volte, lasciano senza fiato? Non si riescono a racimolare pochi euro per la manutenzione dei marciapiedi comunali e intanto ne  hanno sperperato parecchie migliaia per queste eccellenze contemporanee?

Se l’andazzo è questo voglio lanciare un appello ai cittadini, agli amministratori, ai comitati civici, ai movimenti politici, alle associazioni ambientaliste e culturali: Per carità, salviamo Marigliano dalle rotatorie “artistiche”. Basta con la moda della presunta arte contemporanea sulle strade cittadine. Adottiamo un viaggiatore forestiero. Affinché di fronte a questi nuovi “simboli” allo spreco e al cattivo gusto l’ignaro, sventurato viaggiatore - capitato per caso dalle nostre parti - non decida di evitare per sempre la nostra città.

Per la serie: “Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate”.   

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