Ricettazione e spaccio, in due fermati a Napoli

Vincenzo Esposito

NAPOLI - Ieri mattina, gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale, hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria un cittadino algerino senza fissa dimora Zakj Morkan in quanto gravemente indiziato del reato di ricettazione. Lo straniero è stato inoltre denunciato in stato di libertà per aver violato l’ordine di lasciare entro sette giorni il territorio italiano. 


Verso le 09.30 i poliziotti lo hanno sorpreso a Via Marina,  mentre spingeva un motociclo privo di chiavi. Insospettiti hanno deciso di fermarlo per un controllo. Intuita l’intenzione degli agenti, l’algerino si è dato però alla fuga verso Via Duca San Donato, ma è stato raggiunto e bloccato. Dai primi accertamenti è subito emerso che il motociclo era stato rubato lo scorso 25 novembre e che il giovane era stato espulso dal Questore di Taranto il 5 ottobre 2016. Il motociclo è stato restituito al legittimo proprietario e l’algerino sottoposto a fermo e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, subito condotto alla Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno altresì arrestato Charles Aiegbe, nigeriano di 25 anni, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale. Ieri sera, in via Carriera Grande i poliziotti hanno notato due giovani extracomunitari fuggire in quanto inseguiti da una pattuglia dei militari. 

Mentre uno è riuscito a dileguarsi verso Piazza Principe Umberto l’altro è stato  bloccato. Aiegbe, tuttavia, ha cercato di liberarsi dimenandosi e sgomitando tentativo questo fallito. Il 25enne, insieme al complice, poco prima era stato visto dai militari spacciare in una strada adiacente e quindi subito inseguito. Bloccato dagli agenti, indosso aveva n. 6 bustine di marijuana per un peso di 4,50 grammi, n. 22 stecche di hashish per un peso di 26 grammi, la somma di 240,00 euro e due telefoni cellulari. Stamani Aiegbe, entrato in Italia con una richiesta di asilo politico del 2015 respinta un anno dopo, sarà giudicato con rito direttissimo.

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