Servizio idrico, addebito deposito cauzionale: la replica della Gori

Vincenzo Esposito

NOLANO – Vi abbiamo raccontato nei precedenti giorni della denuncia ad opera del Comitato Rete Civica per l’acqua pubblica, relativo ad una voce presente nella bolletta Gori.
 
“Addebito per deposito cauzionale” – l’oggetto delle critiche del comitato che indicava questo elemento quale –“ennesimo tentativo di spillare soldi ai cittadini. Probabilmente con l’obiettivo di non essere facilmente individuabile, l’intero importo viene suddiviso in sei rate di circa dieci euro cadauna. Quindi la quota richiesta nelle bollette appena arrivate è solo la prima rata di una lunga serie. A nostro avviso invece si tratta di soldi non dovuti, visto che il deposito cauzionale è stato già versato in passato dai cittadini ai Comuni o ai precedenti gestori del servizio idrico e mai restituito in occasione del contestato passaggio delle utenze al gestore Gori”.
 
Raccogliamo, in merito alla vicenda, la replica da parte della società che gestisce il servizio idrico, che prova a chiarire la propria posizione–“Il Deposito Cauzionale è regolamentato dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEGSI), ed applicato con disciplina approvata nel 2013 e poi modificata nel 2015. Si tratta di una somma di denaro che l’utente versa a titolo di garanzia e che deve essere restituita dopo la cessazione del contratto, così come prevede la legge.
 
Con la nuova disciplina introdotta dall'AEEGSI, il Deposito Cauzionale è fruttifero e, pertanto, sarà restituito maggiorato, in base al calcolo degli interessi legali, alla cessazione degli effetti del contratto. Il deposito non è sempre dovuto: non viene addebitato agli utenti destinatari di bonus idrico e neanche a coloro che hanno attivato la domiciliazione dei pagamenti (il Rid su conto corrente) con consumi inferiori a 500 metri cubi nell'anno solare precedente.

Il Deposito Cauzionale, calcolato secondo le modalità stabilite dall’AEEGSI, è in corso di addebito alle utenze ancora non coperte da tale istituto di garanzia. Per ridurne l’impatto in bolletta, GORI ha deciso di suddividere l’importo in 6 rate”. 

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