Marigliano, blitz agli Uffici Giudice di Pace per falsi incidenti: i particolari della vicenda

Vincenzo Esposito

Misure restrittive per un Giudice operante presso gli uffici di Marigliano. Di Marigliano anche il "falso testimone" utilizzato nell'attività illecita. Natale e Pasqua il momento per "tirare le somme" e dividere gli introiti

MARIGLIANO –  Questa mattina durante un’operazione condotta dai finanzieri della Compagnia di Nola, coordinati dal Capitano Rosario Pepe, sono stati  applicati 7 provvedimenti restrittivi nell’ambito di un’operazione legata al tema “falsi incidenti stradali”.
 
L’attività  viene da lontano. Ed è  scaturita dall’imponente operazione Jordanus che ha portato, in questi anni, a numerosi provvedimenti legati alla questione falsi sinistri. Un sistema collaudato,  che, come accertato, vedeva la co-partecipazione di Giudici, avvocati e medici.
 
Uno dei destinatari dei provvedimenti mattutini riguarda un giudice operante presso gli uffici di Marigliano. Dall’attività investigativa è emerso il suo ruolo sia in termini di “denunciante” (verificati episodi in cui egli stesso aveva denunciato il sinistro), che in qualità della propria professione, svolta nei casi specifici d’indagine, con compiacenza in cambio di “ denaro e regali”. Le misure restrittive a suo carico riguardano l’obbligo di presentazione alla P.G. e la sospensione dal pubblico servizio.
 
L'inchiesta “Giudice di Parte”  potrebbe avere in seguito ulteriori sviluppi. Erano in tutto 3 i giudici oggetto dell’attività investigativa e della conseguente richiesta di provvedimento da parte del P.M. Per i restanti due, operanti presso l’Ufficio di Marigliano e quello di Sant’Anastasia, non è arrivata la convalida del Gip.
 
Il secondo provvedimento di obbligo di presentazione alla P.G. riguarda un soggetto, residente a Marigliano, attivo nell’organizzazione in qualità di testimone durante i “falsi incidenti stradali”. Accertato come la “quota” relativa a tale impiego fosse di 100 euro.
 
La sospensione dell’attività professionale è, invece, il provvedimento relativo ai 4 professionisti coinvolti nella vicenda: si tratta di 3 avvocati (1 di Cimitile ed una coppia di coniugi di Somma Vesuviana) ed un medico di Ottaviano.

Accertato come i periodi festivi relativi alla Pasqua ed al Natale, fossero individuati come il momento per “tirare le somme” e per spartire gli introiti accumulati dall’illecita attività.  

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