La storia, donna in stato confusionale: "Sono la mamma di Che Guevara"

Vincenzo Esposito

ANCONA – Una storia che viene da Ancona, raccontata attraverso i profili social della Polizia Di Stato, occasione per mostrare gli imprevisti che chi opera in “volante” può incontrare ogni giorno. La vicenda inizia con il tentativo di identificare una donna che, in maniera agitata, creava disturbo ai passanti.
 
Poi le insolite affermazioni alla richiesta dei documenti : "Sono la madre di Che Guevara e non ho bisogno di documenti”. Lo stato confusionale spinge i poliziotti al massimo tatto nella gestione della situazione, per evitare un'ulteriore agitazione e azioni avventate contro se stessa e contro i passanti.
 
Poi l’intuizione di uno dei poliziotti :“Signora Celia De La Serna, si calmi!”. E come per magia ecco la donna bloccarsi all’improvviso, assumere una postura altezzosa e regale e sorridere perché, finalmente, riconosciuta. E salire sull’ambulanza scansando gentilmente tutti simulando di alzare delle ampie gonne che in realtà non indossa, ringraziando il poliziotto che in mezzo a tutti l’ha identificata.

Una storia che parla di disagio ma anche dell’importanza di trovare la soluzione più giusta, e mai avventata, per ogni situazione.  

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