Dolore a San Gennaro per la morte del giovane Michele, le parole dei familiari: "Grazie a chi ci ha sostenuto in questo terribile momento"

Vincenzo Esposito

SAN GENNARO VESUVIANO – Una notizia che ha spiazzato tutti, quella della morte del giovane Michele, giovane 17enne ben voluto in città,  che ha raccolto intorno a sé le preghiere di una comunità intera durante la lunga battaglia in ospedale.
 
Silenzio e trepidazione nella straziante attesa, sempre con la speranza che le condizioni del giovane potessero migliorare. Un affetto tangibile che ha portato i genitori, dopo il terribile epilogo, a ringraziare le persone che, in questo momento così difficile, hanno fatto sentire forte la propria presenza.
 
Queste le parole di papà Mario e mamma Rosaria : In una sera come tante, nostro figlio alle 22,15 esce di casa con la voglia di divertirsi con i suoi amici come sempre. Alle 23,30 il suono del citofono che ci comunicava che Michele era in ospedale. Parlavano di semplice rottura al naso! La corsa in ospedale, l'attesa e poi l'inizio di una lunga degenza in ospedale durata ben 41 giorni.
 
Ansia e ansia ancora, al momento del colloquio, al momento della visita. La paura di quella telefonata maledetta che arrivò il 07 ottobre, alle 6:30 :"Sarebbe opportuno che veniste, Michele ha avuto delle complicanze, è la fine , una tragedia. Michele era già volato al cielo! In questi 41 giorni, amici , parenti, conoscenti, paesani ci sono stati vicini come mai avremmo immaginato. Pronti ad aiutarci per qualsiasi cosa, sempre pronti a darci una parola di conforto.

Hanno pregato e sperato insieme a noi. Hanno vissuto l'ansia dell'attesa accanto a noi , senza mai mollarci. Ed ora ci sentiamo in dovere di ringraziarli ad uno ad uno di tutto. Grazie e ancora grazie da Mario e Rosaria, genitori dell'angelo più bello del paradiso, Michele!”. 

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