Reati ambientali nel napoletano, le immagini del sequestro

Vincenzo Esposito

NAPOLI – Continua l’azione messa in atto dai finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, finalizzata al contrasto di abbandono e smaltimento illecito di rifiuti. Task force del gruppo di Afragola che negli ultimi giorni hanno avviato un’ampia attività di controllo presso le aziende operanti nel settore abbigliamento, nell’area Napoli Nord.
 
Intervento presso due opifici gestiti da una cittadina di nazionalità indiana e da un cittadino italiano. Nella prima azienda è stata riscontrata la totale assenza di documentazione relativa alla smaltimento dei rifiuti. La ditta non era in possesso del previsto formulario per i rifiuti speciali, ed in contabilità non è risultata traccia di documenti fiscali con società operanti nella raccolta di scarti di lavorazione.
 
Tra i macchinari, nel locale, erano accantonati numerosi sacchi contenenti rifiuti indifferenziati di scarti di lavorazione, presumibilmente pronti ad essere smaltiti illecitamente. Intenti al lavoro c’erano 9 operai di varie nazionalità, 7 dei quali completamente “in nero”. Al termine dell’intervento l’intera attività è stata sequestrata, unitamente ai beni strumentali presenti nei locali.
 
Controllo anche presso un’altra azienda, allestita presso un garage di circa 400mq, privo di uscite di sicurezza, di impianto d’areazione, e con servizi igienici in pessime condizioni. 18 operai erano impiegati “in nero”, nella produzione di abbigliamento in assenza di agibilità dei locali e di sicurezza per i lavoratori. La forza lavoro, totalmente irregolare, ha comportato il sequestro dell’intero opificio, unitamente ai 30 macchinari industriali ed alle migliaia di metri di stoffa e tessuto presenti.
 
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