Castello di Cisterna, giustizia per Anatolij: il momento delle condanne

Vincenzo Esposito

CASTELLO DI CISTERNA – Una storia di coraggio che ha fatto il giro della penisola, quella dell’eroe Anatolij Korol: medaglia d’oro al valore civile per l’uomo che, nel tentativo di sventare una rapina presso un supermercato del posto, perse la vita il 29 agosto 2015.
 
Il gesto di Anatolij, la sua onestà, il rifiuto della prepotenza, ne hanno fatto un simbolo della legalità, del contrasto all’ingiustizia. Pochi giorni dopo l’omicidio ci furono i primi arresti ad opera dei Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna: il 5 settembre 2015 furono fermati Gianluca Ianuale e Marco Di Lorenzo; poco più di un mese dopo, il 27 ottobre, fu la volta di Emiliano Esposito e Mario Ischero.
 
Dalla tragica notte di Cisterna è passato oltre un anno, una lunga attesa in cui la voce comune del territorio è stata la richiesta di giustizia. È arrivato il momento delle condanne. Secondo quanto stabilito dal Giudice del Tribunale di Nola Giuseppe Sepe: Gianluca Ianuale (22 anni) ed il fratellastro Marco Di Lorenzo (32 anni), sono stati condannati a 20 anni di carcere. Il primo ha confessato di aver sparato ed ucciso il muratore ucraino. Riconosciute ai due le attenuanti generiche in quanto divenuti collaboratori di giustizia.
 
Stessa sorte per Esposito, condannato a 20 anni di reclusione, mentre la pena è di 3 anni e 4 mesi per Mario Ischero. Sono accusati di complicità nell’omicidio.

Foto ansa  

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