Colpo di scena a Tufino, si dimette Esposito: "Il paese non vuole cambiare".

Vincenzo Esposito

TUFINO – A poco più di un anno dalla tornata elettorale, lascia il Consiglio comunale Andrea Esposito, candidato ed eletto nelle fila di “Progresso Civico”. Diverse le avvisaglie negli scorsi mesi, periodo in cui Esposito ha più volte segnalato la propria insofferenza in merito alla gestione della cosa pubblica da parte dell’amministrazione guidata da Franco Esposito.
 
In una lettera, le motivazioni di questa scelta :“Ora basta, Tufino non vuole cambiare. Mi dimetto da consigliere. È  da parecchio tempo che avevo maturato il pensiero delle dimissioni vista la cattiva gestione di quest' amministrazione, però l' amore per questo paese e per i miei amici mi portava a lottare e come consigliere di minoranza a fare delle proposte indirizzate al benessere della mia amata Tufino . Tutte proposte inutili da parte dell' amministrazione Esposito , mai nessuna considerazione, mai nessun tentativo di risoluzione ai problemi di Tufino, niente di niente .
 
Avevo deciso di tenere per me le motivazioni che sono alla base della mia scelta ; purtroppo  conosco il paese e  conosco anche alcuni personaggi , che alla notizia subito faranno delle illazioni a questa mia scelta ,per questo mi costringono a rendere pubbliche le motivazioni della mie dimissioni che sono da imputare a questioni interne ....mie , e riconducibili a un unico elemento : il disagio. Disagio nel continuare a far parte seppure di opposizione di un' amministrazione comunale assente , che non ascolta i problemi del paese , che ha perso un anno senza concludere niente, che ha sepolto questo paese.
 
Disagio nel continuare a confrontarmi con consiglieri di Maggioranza che alzano solo la mano in consiglio comunale , che non hanno accettato anche se condividendo nessuna nostra proposta in consiglio comunale , che in paese non li conoscono nemmeno, al di là di qualcuno , per le migliaia di foto pubblicate per alcune manifestazioni fatte dalla maggioranza .
 
Disagio per non aver potuto impedire le scelte di politica economica dell' amministrazione che, e non era difficile prevederlo , in sede di attuazione si stanno dimostrando drammatiche , e il Sindaco ha continuato a tenersi un responsabile del servizio finanziario con l' articolo 110 da 40.000 euro all' anno e  il geometra come staff del sindaco per altri 20.000 euro all' anno , fregandosi dei tufinesi e delle tasse che devono pagare.
 
Disagio nel continuare ad ascoltare un Sindaco che nelle sue brevi apparizioni ha parlato sempre di fare , faremo ma non ha fatto nulla. Nessuna democraticità, nessun programma, nessun discorso territoriale, solo indecenti ammucchiate finalizzate ad una spartizione di poltrone.
 
Ringrazio la mia famiglia, i miei amici che mi hanno sostenuto in questa mia esperienza, ringrazio gli amici di Progresso Civico, ringrazio il collega Colantonio con cui abbiamo fatto opposizione a questa maggioranza, ringrazio il Capogruppo di Lista Civica Tufino Di Mauro, con cui in quest’anno abbiamo condiviso quasi tutto. Voglio ringraziare tutti i tufinesi che mi hanno supportato attraverso i social e per strada. È stata una bella esperienza, ma oggi questa maggioranza, questo sindaco, devono restare soli a governare questo paese.
 
Una decisione sofferta ma giusta. Inutile restare a riscaldare la sedia. Inutile restare senza poter dare il proprio contributo a questo paese. Non me la sento. Continuerò a sentire la voce dei tufinesi, continuerò a fare opposizione a questa maggioranza anche senza essere consigliere. Tufino ha bisogno di meditazione, di una pausa di riflessione. Ho fatto questa scelta perché tante volte ho chiesto al sindaco Esposito le dimmissioni, ma impietrito l’ha mai volute dare; io, da persona responsabile e per l’amore di questo paese, faccio un passo indietro.  -ritengo che sia inutile " fare il don Chisciotte contro i mulini a vento ", perché cosa possiamo aspettarci da questo Sindaco e da questa Maggioranza.

 

Quando in questo paese si risveglieranno gli animi , quando si comincerà a capire che la politica fatta in una certa maniera a lungo andare non paga , quando le persone avranno il coraggio di parlare, di esporsi in prima persona , io ci sarò . Con questa mia lettera io  annuncio anche le mie dimissioni ,che provvederò ad ufficializzare al più presto ". 

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