Vignette e terremoto, siamo ancora tutti Charlie?: indignazione sul web

Vincenzo Esposito

Mentre continuano le campagne di solidarietà per le popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto, arriva dalla Francia la vignetta che ha indignato il popolo italiano del web. Protagonista dei tanti commenti in negativo è il giornale satirico “Charlie Hebdo”, che proprio nell’ultimo numero, edito lo scorso 31 agosto, ha dedicato una vignetta alla strage italiana.
 
 "Terremoto all'italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne" – sono le parole che accompagnano l’eloquente immagine che ha invaso la rete. Tra le battute a margine della vignetta –“circa 300 morti in un terremoto in Italia. Ancora non si sa che il sisma abbia gridato 'Allah akbar' prima di tremare".

La vignetta ha acceso un ampissimo dibattito che vede due fronti opposti a contendere la "bontà del messaggio": da un lato la rabbia e l'indignazione dei tanti che hanno trovato di cattivo gusto "ironizzare" su una strage di questa portata; dall'altro, chi ha visto nell'enorme impatto visivo della vignetta, una denuncia forte al tema della "stabilità" delle abitazioni. Due facce di una stessa medaglia che, dopo l'esperienza del Je suis Charlie, oggi, dividono la popolazione italiana.

foto ansa

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